La nave Ocean Viking della ong Sos Mediteranee, con a bordo 422 persone tratte in salvo dalla Libia, ha ottenuto il via libera ad attraccare nel porto di Augusta, in provincia di Siracusa. L’orario di arrivo è stimato intorno alle 19 di domenica 7 febbraio, dopodiché le persone a bordo, ad eccezione dei minori non accompagnati, saranno trasferite sulla nave quarantena Rhapsody. Otto passeggeri sono risultati positivi al Covid 19.

Prima di ricevere l’ok dall’Italia, il team dell’Ocean Viking ha inviato diversi messaggi di aiuto. “Ci serve subito un porto sicuro”, ha fatto sapere Luisa Albera, coordinatrice di ricerca e soccorso a bordo della nave di Sos Mediterranee, ong franco-italo-tedesca-svizzera. “Questa settimana”, ricorda Albera, “un numero altissimo di persone ha cercato di fuggire dalla Libia attraverso il Mediterraneo centrale, anche a causa delle condizioni meteorologiche favorevoli alle partenze. Il team della Ocean Viking ha salvato la vita a 424 persone (una donna incinta e il suo compagno sono stati evacuati a Malta, ndr), non solo perché è un nostro obbligo di marittimi, ma anche perché come esseri umani continuiamo a credere nel diritto alla vita per tutti. La responsabilità passa adesso agli Stati che possono prestare assistenza: occorre assegnare senza indugio un porto sicuro per far sbarcare i sopravvissuti”. Alcuni di loro, ha aggiunto “si trovano in precarie condizioni di salute”.

Per quanto riguarda gli 8 casi risultati positivi al test rapido per il Covid-19, somministrato sulla nave dal team dell’Ocean Viking, Albera ha fatto sapere che: “abbiamo fatto scattare tutti i protocolli previsti per questo scenario. Siamo in grado di isolare i casi positivi e contenere la diffusione del Covid-19 a bordo”. Ma, ha proseguito: “Sebbene a bordo della Ocean Viking si applichino rigorosi protocolli di contenimento del contagio, parliamo comunque di una nave lunga 69 metri. Questo fa sì che i sopravvissuti siano comunque in condizioni di vicinanza reciproca sul ponte di poppa. Questa situazione è un motivo in più, per i 422 naufraghi che restano a bordo, per essere prontamente fatti sbarcare in un Porto sicuro”.

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