“La Rai e il Direttore Artistico del Festival di Sanremo stanno lavorando insieme da mesi alla 71esima edizione, avendo come primo obiettivo la sicurezza e la salute di tutte le persone coinvolte”. Così si legge in un comunicato ufficiale di Viale Mazzini diramato dopo le polemiche che si sono levate da più fronti negli ultimi giorni, con una vera e propria levata di scudi di una parte del mondo dello spettacolo per la presenza del pubblico mentre i teatri sono ancora chiusi e i concerti bloccati. Per non parlare delle pressioni di vario tipo (dai social ai media) affinché questo Festival di Sanremo 2021 slitti o addirittura non si faccia.

“I protocolli sanitari – rassicura l’azienda – prevedono ovviamente all’interno del Teatro Ariston le regole che sono state applicate nel pieno rispetto delle normative previste dai vari dpcm e che continuano a garantire livelli di sicurezza adeguati a tutti i programmi televisivi. Si sta lavorando per una sala stampa che possa consentire le attività necessarie al lavoro dei giornalisti nelle condizioni di massima sicurezza. Il Festival di Sanremo è un appuntamento importante per la Rai, per il suo pubblico e per l’industria musicale, tra i settori particolarmente colpiti dalla pandemia, in linea con l’impegno che l’Azienda sta portando avanti da marzo scorso per moltiplicare la propria offerta sulle varie piattaforme mettendosi a disposizione di tutto il mondo dello spettacolo. L’Azienda ringrazia i dipendenti e il Direttore Artistico che stanno lavorando senza risparmio di energie a questa particolare edizione”, conclude la Rai.

Dichiarazioni che arrivano dopo l’aut-aut lanciato dal direttore artistico e conduttore del Festival, Amadeus, che in un’intervista al Corriere della Sera ha lanciato un monito ai critici: “Io non mi metto a sindacare di protocolli sanitari e mi affido al giudizio di tecnici ed esperti. Su come si fa uno spettacolo invece penso di avere l’esperienza per sapere come si realizza uno show così importante”. E ancora: “Mi sento quotidianamente con le major e gli indipendenti, con tante persone che mi chiedono di fare un grande Festival perché la musica è in fin di vita. – ha spiegato Amadeus – Il Festival blindato non serve a niente, non è uno spettacolo televisivo, passerebbe alla storia per il Sanremo del Covid, per il Sanremo della desolazione. È finito il tempo delle veline ai giornali ai blog e le dichiarazioni pilatesche. Tutti uniti oppure si salta un giro di valzer. Rai, Discografia, industria, comune, autorità. Tutto in assoluta protezione e sicurezza ma tutti uniti”. Un messaggio chiaro e forte, supportato ora dalla presa di posizione da parte della Rai.

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