Ricorsi respinti. È questa la decisione del Consiglio di Stato sul concorso a dirigente scolastico che si è svolto nel 2017. Gli oltre 3mila docenti vincitori, quindi, possono tirare un sospiro di sollievo. Molti di loro sono già entrati in servizio, mentre altri aspettano ancora il proprio turno. In graduatoria c’è anche l’attuale ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che tre anni fa partecipò alla selezione in qualità di insegnante.

Una vicenda che l’estate scorsa aveva creato non poche polemiche dopo che il ministero aveva autorizzato l’assunzione di 458 nuovi presidi, attingendo – come prevede la legge – alla graduatoria del 2017. “Vergognoso, Azzolina stabilizza se stessa, cosa sarebbe successo se lo avessi fatto io?”, sentenziò il leader della Lega Matteo Salvini, definendo la circostanza “inopportuna, imbarazzante e vergognosa”, per quanto “legalmente ineccepibile”. Immediata la replica di Azzolina: “Non è certo il ministro che può decidere di bloccare o non bloccare una graduatoria, fortunatamente”. La ministra aveva quindi spiegato di essersi “iscritta alle prove del concorso nel 2017 quando” era” solo una docente“, superandolo regolarmente. “Avevo pienamente il diritto di farlo”.

Politica a parte, la decisione del tribunale amministrativo mette la parola fine alle rimostranze di chi aveva presentato ricorso: c’è chi ha accusato la commissione di aver corretto le prove in modo arbitrario e chi ha denunciato l’assenza di vigilanza durante lo svolgimento dei test. Per il Consiglio di Stato, invece, tutto si è svolto regolarmente.

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