Emozionato, inondato di affetto e soprattutto di auguri. Così abbiamo trovato Clementino che abbiamo raggiunto telefonicamente nel giorno del suo compleanno (il 21 dicembre, ndr). “Sono stra felice – rivela -, ho ricevuto un sacco di auguri da Fiorello ad Adriano Celentano, fino a Marracash. Sono la persona più felice del mondo”. La soddisfazione del rapper deriva anche dal successo di pubblico e critica per la sua partecipazione come coach a “The Voice Senior”, che ha visto trionfare Erminio Sinni del team di Loredana Bertè. Appena spenti i riflettori il rapper napoletano ha pubblicato il nuovo singolo “Partenope”, un omaggio alla sua città: Napoli.

Tutti parlano bene di te e in molti ti hanno scoperto con “The Voice Senior”. Che idea ti sei fatto?
Non è stata una cosa forzata. Quando sono con amici parenti e rapper sono proprio così come avete visto in tv: un casinista vero. Ho fatto l’animatore turistico per dieci anni e questa esperienza di vita e professionale mi ha insegnato come comunicare e la presenza scenica. Quando sono arrivato a ‘The Voice’ all’inizio ero incredulo…

Perché?
Pensavo di trovarmi davanti ‘La Corrida’. Ero partito con questa idea, poi si è rivelata tutta un’altra cosa. Un programma bellissimo, diverso con al centro la storia del riscatto e del sogno per molti concorrenti che hanno conosciuto il successo in passato e magari l’hanno lasciato andare via.

Con Gigi D’Alessio avete fatto scintille. Come nasce questo feeling?
Ci uniscono le nostre origini. Ci si capisce al volo e ci sono battute tra noi che non devono nemmeno essere spiegate. Penso che sia l’alchimia che ha funzionato a ‘The Voice’ sia stata proprio contrapporre un rapper a un cantautore. Non sarebbe accaduto lo stesso se su quelle sedie si fossero seduti due rapper o due cantautori. Tra noi c’è stato lo sfottò come fossimo parte di una grande commedia romanzata.

E gli altri coach?
Loredana Bertè è la più grande rockstar che l’Italia abbia avuto, di Al Bano ammiro la sua storia nella musica italiana del mondo e con Jasmine ci siamo divertiti. Sono proprio contento.

Ci hai preso gusto con la tv?
Ho avuto la fortuna di fare diverse esperienze. Il Concertone del Primo Maggio nel 2017 in Piazza San Giovanni a Roma. Ma quello era un contesto a me famigliare, si trattava di musica anche se dovevo seguire una scaletta. Poi ho fatto delle incursioni a ‘Un, due, tre… Fiorella!’ di Fiorella Mannoia e altre piccole cose. A ‘The Voice Senior’ ho avuto la fortuna di tirare fuori anche il mio lato da showman.

Hai già in mente il prossimo progetto televisivo?
Vorrei proporre un programma tutto mio dal titolo ‘Clemen-Time’. Un vero e proprio one man show. Ho già nella mia mente tutto anche gli ospiti e gli amici che vorrei invitare. Vedremo…

Intanto nel giorno del tuo compleanno è arrivato il nuovo singolo “Partenope”, un omaggio alla tua Napoli.
Un omaggio alla mentalità e alla positività di Napoli. Questa canzone è uscita il 21 dicembre e non a caso. Infatti la mia città è nata proprio il 21 dicembre nel 475 avanti Cristo, nel giorno del solstizio d’inverno. E poi è anche il mio compleanno.

Un invito quindi a non abbattersi in un momento così difficile a causa della pandemia.
Stiamo vivendo un periodo bruttissimo per il Covid-19. Entriamo e usciamo dalla zona Rossa, arancione continuamente qui in Campania. Purtroppo è tuttauna conseguenza dell’instabilità di una situazione difficile da gestire anche da parte del Governo stesso che sforna Dpcm abbastanza spesso.

Hai presentato quest’anno un brano per il Festival di Sanremo?
No (ride, ndr) ho già dato. Sono stato in gara nel 2016 con ‘Quando sono lontano’ (arrivata al settimo posto) e poi con la cover ‘Don Raffaè’ che è piaciuta molto anche a Dori Ghezzi, quella sera ho avuto anche la standing ovation. Una annata pazzesca. Purtroppo poi mi sono ripresentato in gara l’anno successivo nel 2017 con “Ragazzi fuori”.

Perché purtroppo?
Ho peccato di presunzione. Non era il momento giusto per tornare, ho avuto la consapevolezza di aver fatto un grande errore. In quell’anno è iniziato il periodo più buio della mia carriera che è continuato fino al 2019. Poi mi sono rialzato, mi sono ripreso e oggi sto alla grande. Sto bene.

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