Maurizio Costanzo non ha bisogno di presentazioni. Amato e conosciuto da tutti. Si è mai sentito onnipotente?
“No, glielo giuro mai. Nemmeno da ragazzino. Mi fossi sentito onnipotente sarei dimagrito, sarei cresciuto in altezza.”

Se le dico che è un uomo di potere la lusingo?
“No, non mi lusinga mi preoccupa.”

Il giornalismo è sempre stato nella sua vita, un percorso segnato.
“Da ragazzino mia madre mi beccò con un portasapone girato, lo usavo come microfono per declamare la commedia di Goldoni. Io volevo fare questo mestiere fin da piccolo, a quattordici anni scrissi a Montanelli perché leggevo i suoi articoli. La cosa straordinaria fu che lui mi telefonò a casa e lo incontrai. Finché è stato in vita ci siamo visti e sentiti.”

Parla spesso dei suoi genitori.
“Figlio di un impiegato statale e di una casalinga, ancora oggi sento la loro mancanza. Pensi che mio padre è morto sessant’anni fa e io ancora ci penso.”

Squilla il telefono, l’intervista si interrompe per pochi secondi. Il tempo di chiedere a suo figlio Gabriele se passerà per cena.

Lei che padre è stato?
“Io penso di essere stato un padre attento, con i miei figli ci vediamo tutti i giovedì a pranzo insieme. Il lavoro non ha cannibalizzato la mia vita, credo di essere riuscito a trovare un equilibrio ed è una grande fortuna.”

Cosa ha pensato quando ha visto in onda L’Amica Geniale con la regia di suo figlio Saverio?
“Mi sono molto emozionato, è stato un grandissimo regalo. Saverio è stato bravissimo.”

Quattro matrimoni e una convivenza, la sua capacità di conquista con le donne non è andata giù a molti.
“Pazienza, il rosicamento esiste nel nostro mestiere ma in generale tutti i campi. Uno non alto, non magro, non aitante che aveva un minimo di incontro femminile dava fastidio. Ma le battute sulla mia fisicità non mi hanno mai infastidito.”

Con Maria De Filippi ha festeggiato le nozze d’argento, come si resiste così tanto tempo?
“Forse perché ci ho messo un po’ di tempo per capirlo, sono arrivato al quarto matrimonio per trovare la donna giusta.”

Mi dice cosa una cosa che il pubblico non sa di Maria?
“È molta precisa e scrupolosa sul lavoro, molto più di me. Io mi affido di più al caso, alla fortuna. Maria è una professionista straordinaria.”

Cosa rende unico il Maurizio Costanzo Show?
“La mia fortuna è che si chiama come me e nessuno può fare il Maurizio Costanzo Show al mio posto. Io l’ho rubato all’America, vidi a New York il Johnny Carson Show. Funziona perché è un mix di alto e basso, mondi differenti che si uniscono. È il fritto misto, torneremo a marzo.”

Nella nuova edizione de L’Intervista chi vorrebbe come ospite?
“Torneremo nei prossimi mesi, Io dico sempre: vorrei intervistare il Papa. Ci ho provato.”

Vespa in qualche modo con Giovanni Paolo II ci è riuscito.
“Gli fece una telefonata Wojtyla, non una vera intervista.”

Riina disse: “Questo Costanzo mi ha rotto i coglioni”. L’attentato nel 1993, la puntata con Michele Santoro, ancora oggi ha la scorta. Che effetto le fa ripensare a quegli anni?
“Ci ripenso con orgoglio, devo dire anche con paura. Ricordo lo spavento di 70 kg di tritolo esplosi alle spalle. Nel mio ufficio c’è ancora oggi una foto con Falcone.”

Uno con la sua carriera soffre le critiche?
“Adesso ho imparato, ognuno fa il suo mestiere. Le guardo, ne prendo atto ma non ci rimango male.”

Il premier Conte si è dimostrato all’altezza in questa fase difficile?
“E’ appunto una fase difficile, io non me la sento di dare troppe colpe a Conte. È una fase veramente complicata. Ho cominciato la carriera intervistando Andreotti a Bontà a loro, capisce che non possiamo fare paragoni.”

Ricordo Rocco Casalino vestito in latex rincorso in studio da Tina Cipollari nella sua Buona Domenica. Oggi è il portavoce del Presidente del Consiglio, che effetto le fa?
“Abbiamo mantenuto un rapporto molto affettuoso con Casalino. Era il primo anno del Grande Fratello e ospitavo tutti gli esclusi del reality, ho avuto anche Taricone. E quando toccò a Casalino ci fu questa scena poi rimasta nella memoria di molti, diciamo che si è visto di meglio.”

Buona Domenica fu un programma cult, le piacerebbe riportarlo in onda?
“Sì, le anticipo che in qualche modo tornerà in onda. Faremo due puntate a marzo del Maurizio Costanzo Show dedicate a Buona Domenica con tutti i protagonisti .”

La criticano per aver difeso troppo Fabrizio Corona.
“Conoscevo il padre, ero suo amico. Gli ho fatto giurare che avrebbe messo la testa a posto. Ho cercato di dargli una mano, l’ho invitato ad andare al cimitero dal padre. Credo sia così, irriducibile.”

Celentano si offese perché aveva definito qualunquista una sua uscita, avete fatto pace?
“Praticamente sì ma non ci sentiamo più.”

Il suo amico e collaboratore Pierluigi Diaco quest’estate è stato travolto dalle polemiche. Ha esagerato in onda?
“Non lo so, io non ho visto tutte le puntate. Credo abbia destato, per motivi che mi sfuggono, molte gelosie. Ho visto sempre dei pezzi e non mi ero accorto di quelle cose. Lei deve sapere che nel mio ufficio ci sono dodici televisori accesi e uno solo ha l’audio, è quello di SkyTg24 per le notizie. Quindi alcune cose le ho viste ma non sentite.”

Lei ha inventato il talk show con Bontà loro. Oggi c’è l’overdose di talk.
“Siamo invasi dai virologi, io credo che qualche virologo venga a pranzo con noi a Natale. Lei non se ne accorgerà ma improvvisamente a casa sua ci saranno Pregliasco e Bassetti. Dico che si esagera e aggiungo che i negazionisti sono da Tso, da ricovero. I talk mi piacciono quando non si gridano addosso. Rete 4 fa un bel talk come Dritto e rovescio ma anche La7 con DiMartedì.”

Salini è in uscita, perché non va lei a dirigere la Rai?
“Ma non scherziamo, io non ho più l’età per certe cose.”

Nemmeno per un Sanremo con sua moglie?
“Io non c’ho più l’età. Un anno guidavo le conferenze, deve sapere che a Sanremo ci sono dei corridoi lunghissimi che devi prendere un ristoro a ogni corridoio.”

Come vede il bis di Amadeus e Fiorello?
“Li vedo benissimo. Fiorello fa ridere ed è un vero genio dell’intrattenimento. Amadeus è altrettanto bravo e fa il ragioniere dell’intrattenimento. Una coppia giusta e particolarmente azzeccata.”

Quando Berlusconi si occupava di televisione c’era ogni settimana una riunione. Com’è cambiato negli anni il suo rapporto con Mediaset?
“Il mio rapporto con Mediaset è molto buono, con Berlusconi ci sentiamo ogni tanto e sempre con grande affetto. Quando nacque Canale 5 lui scritturò nell’ordine Mike Bongiorno, Corrado, Sandra, Raimondo ed io. Gli ricordo sempre che sono l’unico vivente. Con Piersilvio ci sono buoni rapporti, me lo ricordo ragazzino ad Arcore.”

Amazon e Netflix ammazzeranno la vecchia tv?
“Si porranno come seri competitor, inutile fingere che non sia così.”

Lei per dire farebbe il Costanzo Show su Amazon?
“No ma qualcosa la farei su Amazon. Quando è nata la tv dicevano che sarebbe morta la radio, poi il cinema. Non è così, ci sono più mondi e possono coesistere.”

La tv cerca costantemente i social, sono due mondi diversi che possono incontrarsi o devono fare percorsi separati?
“Ognuno deve fare la sua corsa, i giovani useranno sempre più i social, gli anziani guarderanno sempre di più la tv. La televisione generalista pensa di prendere tutti i giovani e sbaglia, ne potrà prendere una piccola parte. Il mio piacere è vedere che il Costanzo Show ha un pezzo di pubblico giovane.”

Guarda il Grande Fratello Vip?
“Lo guardo ma personalmente non lo farei mai. Mi diverto con Antonella Elia che è diventata una invettivologa, fa solo invettive.”

Tutti giorni è in onda su Isoradio con “Strada facendo”, la radio la accompagna da anni. Si diverte ancora?
“La radio è il mio primo amore, io nel 1970 ho iniziato su RadioRai con un programma che si chiamava Buon Pomeriggio. Sono passati 50 anni e ancora mi piace.”

Perché ha più di 5 mila tartarughe?
“Ne ho pure qua in ufficio, perché la tartaruga è un animale antidiluviano, va piano ma va lontano. Chi l’ammazza la tartaruga, è un animale antico e io non mi sento proprio giovanissimo.”

Sua moglie le nasconde ancora il gelato?
“Abbastanza, lei capisce. Ora ne abbiamo trovato uno senza zucchero. Posso chiederle una cosa ma sta scrivendo un libro su di me?”

Ancora un paio di domande. Restando in tema, è vero che sta scrivendo un libro?
“È vero ma lo lascio di continuo, non sono sicuro.”

Se le dico Se telefonando…
“Penso all’emozione del 1966, a Morricone, Ghigo De Chiara che scrisse con me le parole e penso a Mina. La cantò subito in un ufficietto con pianoforte a via Teulada con Morricone che suonava. Fu una grande emozione.”

È stato vittima di fake news.
“Mi hanno dato per morto tre o quattro volte, alla faccia loro sono ancora qua.”

Cosa diranno tra 20 anni di Maurizio Costanzo?
“Se tra vent’anni parlano ancora di me stanno messi male.”

È vero che ha già deciso quale epigrafe far mettere sulla sua tomba?
“Ho fatto quello che ho potuto.”

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Mauro Corona: “Non tollero più le balle di Franco Di Mare”. E pubblica il messaggio del direttore di RaiTre che gli scrive: “Amico mio carissimo”

next
Articolo Successivo

Giorgia Meloni sbotta con Lucia Annunziata e Bianca Berlinguer: “Me ne vado, fate voi”. Poi però arriva una risata

next