Il Concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna, trasmesso ogni anno in oltre 90 Paesi, ci sarà, ma per la prima volta sarà senza pubblico. La decisione è arrivata ed è stata ormai comunicata anche sul sito della Wiener Philharmoniker. Il motivo? La pandemia di coronavirus che ha obbligato l’Austria, così come molti paesi europei, a interrompere le rappresentazioni al chiuso. Almeno fino al 6 gennaio.

L’annuncio, come riporta il quotidiano austriaco in lingua tedesca Die Presse, è stato dato anche dal presidente dei Wiener Daniel Froschauer. “Il Concerto di Capodanno si terrà anche senza pubblico”, ha detto al giornale, sottolineando che non sarebbe un buon segnale per il mondo annullarlo del tutto. Ogni anno, infatti, dal 1941, il concerto è sempre andato in scena. E non solo: da decenni ormai il concerto dalla famosa Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, il primo gennaio viene seguito in tv da milioni di spettatori.

Quest’anno l’evento verrà diretto dall’italiano Riccardo Muti che ha confermato la sua partecipazione, come scrive anche il sito ufficiale della Filarmonica. Ma per lui non sarà un debutto: il maestro ha già diretto il concerto altre cinque volte, nel 1993, nel 1997, nel 2000 nel 2004 e nel 2018. Nonostante l’assenza di pubblico, anche il programma deciso lo scorso febbraio, è stato confermato.

E la polka? E la marcia di Radetzky? Come si farà senza applausi? “Ci inventeremo qualcosa con l’orchestra”, ha assicurato Froschauer. Anche per i musicisti, infatti, sarà una prima volta senza l’applauso degli ascoltatori. “Magari potremmo applaudire noi stessi nell’orchestra?“, ipotizza il presidente parlando con Die Presse, assicurando massimo rigore da parte dei musicisti. “Per Natale e ultimo dell’anno seguiranno le stesse regole degli altri cittadini – spiega – E presumo che tutti si comporteranno in maniera ragionevole, festeggiando con una cerchia molto ristretta”.

Intanto sul sito la Filarmonica ha promesso di rimborsare tutti i biglietti acquistati per i concerti fino al sei gennaio, sperando però di ricominciare presto a suonare con il pubblico. Così come tutto il mondo dello spettacolo, infatti, anche la storica orchestra è stata duramente colpita dal Covid, con la cancellazione di 35 concerti solo nel primo lockdown e un conseguente danno economico incalcolabile.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Lo Scaffale dei Libri, la nostra rubrica settimanale: diamo i voti a sortilegi, trance e on the road di De Luca, Alunni, Booth

next
Articolo Successivo

La Prima della Scala 2020 fuori dagli schemi: a porte chiuse e in diretta tv. Ecco come sarà e dove vederla

next