“Ragazzi aiutatemi vi prego, chiunque sta facendo circolare quei video è stato denunciato“. È l’appello lanciato da Guendalina Tavassi nelle sue storie su Instagram, dove ha annunciato di essere stata vittima dell’attacco di un hacker che è riuscito ad entrare nel suo telefono e fare una copia di tutto ciò che vi è contenuto, inclusi anche alcuni video intimi che la ritraggono in intimità con il marito. Filmati privati che tali dovevano restare ma che invece ora sembra stiano circolando sul web.

“Questo è un reato, mi hanno hackerato il telefono, erano delle cose personali, dei video, sono cose che ognuno di noi può fare quello che vuole, tutti noi abbiamo delle immagini simili sul telefono. Ma ho dovuto denunciare, perché io sono una mamma, è una cosa orribile“, dice tra le lacrime la ex gieffina, visibilmente sconvolta dall’accaduto. Guendalina Tavassi è un fiume in piena, mostra la copia della denuncia appena depositata in questura, sottolineando come anche chi dovesse guardare quei video diffusi illegalmente sia complice di un reato.

“Chiunque abbia divulgato questi video, verrà denunciato e anche su whatsapp sappiate che state vedendo un filmato che è una violazione guardarlo, anche solo tenerlo nel telefono – conclude -. Mi vedete sempre forte, sempre solare e sorridente, ma purtroppo queste cose toccando anche me, perché purtroppo sono una mamma, anche io faccio sempre la cretina, rido e scherzo, ma queste cose sono gravi”.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Calendari dell’Avvento 2020, da quello del Jack Daniel’s a quelli di Ikea, Dior e Nespresso: la guida ai 10 più desiderati

next
Articolo Successivo

Massimo Boldi: “Non sono un negazionista del Covid”. E alle accuse replica così

next