Angela Chianello, meglio conosciuta sul web come “Angela da Mondello“, come è stata ribattezzata dopo aver lanciato involontariamente il tormentone “Non ce n’è Coviddi” davanti alle telecamere di “Non è la d’Urso”, è indagata dalla polizia di Stato assieme al suo web manager per aver realizzato un videoclip musicale, occupando abusivamente ed arbitrariamente un’area demaniale marittima in concessione, in assenza della licenza di pubblica sicurezza e di agibilità dei luoghi nonché in violazione delle disposizioni anticontagio e disattendendo il divieto di tenere spettacoli anche all’aperto.

I poliziotti del Commissariato di Mondello, in virtù di quanto ricostruito anche attraverso l’acquisizione di filmati, video e notizie dai principali social network e da alcune testate giornalistiche on line, hanno ricostruito come, la mattina di domenica, intorno alle 7, un nutrito gruppo composto da circa 20 persone fosse intento a ballare e cantare senza indossare dispositivi di protezione individuale ed in violazione del prescritto distanziamento sociale, ispirati alla frase pronunciata dalla signora agli inizi di questa stagione estiva secondo la quale “A Mondello non ce n’è Coviddi”. Sul web l’anticipazione del video ha creato subbuglio: decine i post di persone indignate per il videoclip sulle Note di “Non ce n’è”.

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