Dice che se fosse al governo sarebbe “inflessibile sugli assembramenti” e ricorda che avere avuto il Covid-19 è stata l’esperienza più difficile della sua vita. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ospite a Che tempo che fa da Fabio Fazio, parla di politica e di emergenza sanitaria, sottolineando come in questo momento di crisi le polemiche debbano essere accantonate.

“Noi siamo fermamente all’opposizione ma nel rispetto dei ruoli non ci sono limiti alla nostra disponibilità a collaborare per il bene dell’Italia. Nell’emergenza le polemiche politiche vanno messe da parte”, ha detto. “Serve uno sforzo comune a prescindere dagli schieramenti”, aggiunge, sottolineando che il luogo per la collaborazione “è il Parlamento e l’occasione è la sessione di Bilancio“. Ricordando poi di avere “messo in guardia in passato sulla ripresa del virus in autunno”, trova che l’Italia si sia “fatta trovare impreparata alla seconda ondata epidemica“.

“Io non avrei chiuso un occhio sugli assembramenti, avrei fatto controlli massicci, disposto un adeguato distanziamento sui trasporti pubblici, la disponibilità vaccini antinfluenzali anche nelle farmacie. Il governo ci ascolti e ponga rimedio ai ritardi accumulati in questi mesi. Non si deve perdere del tempo prezioso”. Chiede poi “chiarezza al più presto sui criteri delle chiusure” delle regioni e trova “sorprendente che la Campania sia in zona gialla nonostante la situazione sia grave al punto che De Luca chiedeva la chiusura totale”. Esprimendo poi un giudizio sulla eventualità di fermare il campionato di calcio di serie A, ha detto: “Non spetta a me decidere, posso solo dire che la salute di tutti, compresi quelli che lavorano nel mondo del calcio, viene prima di ogni altra cosa”.

Parlando poi della sua, ha detto che “va bene, lentamente un poco alla volta se ne stanno andando i postumi del Covid, una delle peggiori esperienze della mia vita. Ho condiviso la sofferenza di tante persone”. Allo stesso tempo, continua, “non posso però dire di stare bene quando attorno a noi c’è lo spettacolo del dolore e quando tante imprese possono rischiare la fame come tanti italiani. Non posso dire di sentirmi bene in questa tragedia collettiva“, conclude. Quanto invece alle elezioni americane, commenta: “Ho mandato i miei auguri di buon governo a Biden. Gli Usa risultano divisi. Ma credo che oggi Biden abbia chiara la necessità di essere il presidente di tutti gli americani. E questo penso possa essere un bene per tutti noi. Non ho sentito Trump. Credo abbia pagato con queste elezioni anche il suo atteggiamento molto spesso troppo arrogante“.

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