La Camera ha approvato la risoluzione della maggioranza sul Covid con 253 Sì e 3 No. L’opposizione non ha votato. Il voto autorizza così il consiglio dei ministri a varare il nuovo decreto per la gestione della pandemia, che prevede l’introduzione dell’obbligo di mascherina anche all’aperto e soprattutto la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio. Il via libera di Montecitorio arriva dopo che martedì la votazione era stata rinviata per mancanza del numero legale. Oltre quaranta deputati della maggioranza erano infatti in quarantena fiduciaria per via della positività dell’ex ministra Beatrice Lorenzin e del sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo. In serata, su input della maggioranza (contestata dalle opposizioni), la giunta per il regolamento ha deciso che i parlamentari di Montecitorio che sono costretti all’autoisolamento – e quindi non possono partecipare ai lavori – devono essere considerati “in missione“, in modo da comparire come assenti e quindi non pesare sul conteggio del numero legale (che si calcola con la presenza della metà più uno dei componenti dell’assemblea). Oggi i deputati in missione sono in tutto 120.

“Con l’approvazione delle risoluzioni sulle comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera, acceleriamo per fronteggiare al meglio la nuova fase della lotta al Covid-19. In questo momento delicatissimo serve senso di responsabilità di tutte le forze politiche”, ha commentato su Twitter il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. La nuova fase, nelle intenzioni del governo, prevede la proroga dello stato di emergenza e il conseguente dpcm che arriverà la prossimo settimana. Il provvedimento è stato spiegato da Speranza ieri a Montecitorio: confermato nuovamente l’obbligo di mascherina all’aperto – subito in vigore – e per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative che vanno da 400 euro a 1.000 euro. Inoltre, secondo l’ultima bozza di decreto sono in arrivo altre restrizioni sugli ingressi da alcuni Paesi dell’Unione europea.

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