Era la superfavorita già a poche ore dalla morte di Ruth Bader Ginsburg. E ora l’ultracattolica Amy Coney Barrett viene data per certa – da Washington Post e New York Times – come suo successore alla Corte Suprema. L’annuncio di Donald Trump è atteso alle 17 (le 23 in Italia): una decisione storia e scivolosissima che cambia gli equilibri del massimo organo della giustizia americana a cinque settimane dal voto del 3 novembre. Le fonti del Post sottolineano che Barrett è l’unica candidata che Trump ha incontrato, avvisando comunque che il presidente potrebbe cambiare idea prima dell’annuncio ufficiale. La nomina della 48nne giudice, su posizioni ultra conservatrici ed anti abortiste, al posto della giudice diventata un’icona per l’America liberal e progressista, aprirà una dura battaglia al Congresso per la conferma di Barrett proprio nelle ultime settimane prima del voto di novembre.

I democratici hanno comunque poche chance di bloccare la nomina, dal momento che i repubblicani hanno la maggioranza al Senato e solo due senatrici hanno detto di appoggiare la richiesta dei democratici di aspettare le elezioni prima di passare alla conferma del nuovo giudice. La nomina e conferma di Barrett garantirà ai repubblicani una maggioranza di sei giudici conservatori su nove in seno alla Corte Suprema, con Trump che nei giorni scorsi ha espresso la convinzione che le elezioni quest’anno finiranno alla Corte per stabilirne il risultato elettorale a seguito di contestazioni. Senza contare che una maggioranza del genere darà ai conservatori un controllo definitivo e duraturo dell’organismo giuridico che dà l’indirizzo al Paese a prescindere dalle maggioranze al Congresso.

L’altra candidata di cui si è parlato negli ultimi giorni è Barbara Lagoa, anche lei già nominata da Trump giudice di corte d’appello, già membro della Corte Suprema della Florida. I repubblicani dello stato hanno fatto molte pressioni per la nomina di Lagoa, che è di origini cubane, insistendo sul fatto che questa potrebbe aiutare la vittoria nello stato considerato cruciale per la conquista della Casa Bianca. Rientrando ieri alla Casa Bianca, Trump ha detto di non aver incontrato Lagoa a Miami.

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