Vittoria al primo turno a Faenza e Caivano, ballottaggio a Giugliano e nella Pomigliano D’Arco di Luigi Di Maio. Sono questi i risultati che arrivano dai quattro comuni dove i vertici nazionali del Pd e del Movimento 5 stelle hanno cercato di replicare l’alleanza nata a Roma. Un esperimento che si aggiunge a quello del candidato unico alle Regionali in Liguria Ferruccio Sansa, dove però i giallorossi hanno perso contro l’uscente Giovanni Toti.

Il primo a rivendicare il risultato è stato il ministro degli Esteri Di Maio, a margine di un incontro elettorale organizzato in serata nella sua città natale. L’ex capo politico, nonché colui che per primo aveva promosso le alleanze sul fronte amministrativo con liste civiche e partiti, ha rivendicato la strategia comune adottata con i dem: sulle coalizioni “per le amministrative ho detto, la scorsa estate, che non bisognava preoccuparsi. E mi pare che il modello abbia funzionato“. La strada a questo punto sembra già tracciata: “È un segnale per il futuro. Abbiamo unito e condiviso le forze e siamo al ballottaggio”, continua Di Maio. “Adesso lavoriamo per farci sostenere al secondo turno”. Poi, aggiunge, ci sarà il tempo per fare “un tavolo nazionale per mettere insieme le forze della coalizione di governo” in vista delle elezioni del 2021. Ma a preoccupare i 5 stelle, nelle chat infuocate di queste ore, sono i risultati ottenuti dal Movimento là dove è andato insieme al Partito democratico. A Faenza ad esempio, il M5s non va oltre il 4% contro il 33 del Partito democratico e così anche a Caivano. A Pomigliano d’Arco, paese natale dell’ex capo politico 5 stelle, il Movimento si ferma al 10 (cifra più bassa di 10 punti rispetto a quanto ottenuto lo stesso giorno alle Regionali). Il Partito democratico è di poco sotto (9), ma le aspettative erano molto più alte: alle Regionali lo stesso giorno la lista M5s ha preso il 21%, e nel 2015 alle Comunali arrivarono al 17%. Infine a Giuliano hanno raggiunto quasi il 6 per cento dei consensi.

I risultati – A Caivano e Faenza il nuovo sindaco della città romagnola è Massimo Isola, che ha battuto il candidato del centrodestra Paolo Cavina con quasi il 60% dei consensi. La lista dei dem ha preso il 33,94%, mentre il Movimento si è fermato al 4,46. Poco indietro Italia Viva, con 3,85. Vittoria anche per Enzo Falco nel piccolo comune campano: con il 51,66%, il civico di area Pd con cui ha già fatto l’assessore provinciale a Napoli è riuscito a battere al primo turno il centrista Antonio Angelino (32,48%) e l’uomo del centrodestra Salvatore Ponticelli (15,86%). Anche in questo caso è il Pd a fare da traino (13%), seguito a stretto giro dai renziani (11,8%). I 5 stelle devono accontentarsi del 4,47%.

Gli altri due comuni “laboratorio” sono Giugliano, 125mila abitanti nella città metropolitana di Napoli, e la più piccola Pomigliano D’Arco. A Giugliano Pd e Movimento 5 stelle hanno puntato tutto su Nicola Pirozzi, che ha ottenuto il 34% dei consensi (di cui l’8% proveniente dalla lista dei dem, il 6,77 collegata direttamente al candidato sindaco e il 5,85 ai pentastellati). Al ballottaggio dovrà vedersela non con il centrodestra (fermo al 25), ma con Italia Viva. Il partito guidato da Matteo Renzi, infatti, ha deciso di correre da solo con Antonio Poziello, sindaco uscente, che può contare sul 38,49% dei voti. Nella città che ha dato i natali a Di Maio, invece, il candidato dell’alleanza governista Gianluca Del Mastro ha preso circa il 40% e se la vedrà con Elvira Roma, la vicesindaca uscente che lo segue a stretto giro con il 39%. Qui, a scrutinio quasi ultimato, la lista del Movimento raggiunge il 10%, mentre il Pd segue con il 9. A ruota le altre 7 liste a sostegno del candidato.

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Elezioni 2020, Di Maio: “Alleanza con Pd e liste civiche? Il modello sta funzionando”

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