Il co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Gentili, ha registrato un video appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo un intervento di sensibilizzazione sull’immobilismo della politica nei riguardi della discussione sul “Fine vita”.

Una scelta simbolica quella legata allo scenario dell’appello di Gentili, l’esterno di un Parlamento chiuso che continua a tacere sul tema della regolamentazione dell’Eutanasia e del Suicidio Assistito, nonostante i richiami della Corte Costituzionale. Nella stessa piazza intanto, prosegue anche il presidio giornaliero di Francesco Scinetti, attivista dell’associazione, che dal 14 settembre mette in scena in piazza Montecitorio l’attesa che 136.000 italiani firmatari della proposta di legge da sette anni subiscono aspettando la discussione.

Il fine vita intanto sarà uno dei temi al centro del Congresso Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni intitolato “Per dil diritto a godere della scienza“, che verrà presentato online venerdì 25 settembre (ore 17.30) e trasmesso in diretta sui canali Facebook e Youtube dell’associazione attiva a livello internazionale a tutela del diritto alla Scienza e alla Salute.

UN ESTRATTO DELLA LETTERA DI MARCO GENTILI

Illustre Presidente della Repubblica,

Le scrivo oggi in qualità di Co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, nella certezza di poter aprire con Lei un canale comunicativo responsabile, al fine di attivare un processo attivo di riflessione, confronto e azione rispetto a un tema per noi fondamentale e per il quale combatto fino allo stremo: l’eutanasia legale e la discussione parlamentare in merito.

….Il successo ottenuto in sede legale per le assoluzioni di Cappato, nostro tesoriere, e Welby, Co-Presidente, circa l’accusa mossa loro di aiuto al suicidio per i casi Trentini e Antoniani, non distoglie la nostra attenzione sulla necessità urgente di un’azione legislativa da parte del Parlamento, così come indicato dalla Consulta che sollecita un “indispensabile intervento del legislatore” per assicurare diritti e tutele alle persone che vogliono accedere a un percorso di suicidio medicalmente assistito e/o eutanasia.

… il rischio è che materie così delicate non siano regolamentate da una legge, ma volta per volta siano gestite in modo diverso, a seconda non solo di chi rende popolare il caso, ma anche delle possibilità del ricorrente.

…. Non vogliamo limitarci alla semplice e sterile protesta, ma confidiamo nell’iniziativa legislativa, al fine di garantire ai cittadini il diritto di poter contare su di un minimo quadro legislativo di riferimento e non un mosaico di norme e sentenze, si tratta di una necessità impellente per tutti.

Certo non solo della sua comprensione e del suo attivo ascolto,

Le porto i miei distinti saluti.

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