Altre tre casi positivi individuati questa mattina nell’aeroporto di Fiumicino grazie ai test rapidi eseguiti nello scalo della capitale. Sono tutte persone di rientro dalla Spagna: un ragazzo proveniente da Siviglia, un ragazzo romano e uno toscano. “Sono asintomatici e sono stati posti in isolamento”, comunica l’unità di crisi della Regione Lazio, specificando anche che finora “il 50% dei casi riguarda giovani compresi nella fascia di età dai 18 ai 34 anni”.

I 3 nuovi positivi si aggiungono agli altri 6 casi trovati lunedì: nella sola giornata di ieri infatti sono stati effettuati circa 2mila test nei due aeroporti di Roma, Fiumicino e Ciampino. Mentre in Lombardia gli scali di Malpensa, Linate e Bergamo ancora non sono stati attrezzati: un confronto che il primario dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, ha definito “impietoso. Lo stesso viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus ha ricordato infatti che “è fondamentale il controllo negli aeroporti” perché ci sono “casi di rientro”. Sileri auspica che “entro fine settimana la situazione sarà normalizzata e in tutti gli aeroporti nazionali ci saranno gli strumenti adatti“.

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha intanto annunciato che per chi arriva negli aeroporti lombardi “la via privilegiata è quella di prenotare il tampone andando sui siti della Ats“. “E’ molto semplice, viene data una risposta in poche ore con l’indicazione, si può fare anche dall’estero prima di rientrare per evitare code ed assembramenti”, ha spiegato ai microfoni di RTL 102.5. Solo a Malpensa saranno aperte “nelle prossime ore tre postazioni per fare i tamponi che sono residuali rispetto alla prenotazione e servono soprattutto per quei turisti che magari non riusciamo a rintracciare e che sono spagnoli, greci o croati e che è quindi meglio recuperare in aeroporto”. L’assessore ha poi scaricato le responsabilità dei ritardi sul ministero della Salute: “Avevamo chiesto se erano in grado di attivare la realizzazione dei tamponi già dal 14 e di fronte alla loro dichiarazione che non avevano uomini, che non avevano test è chiaro che siamo corsi in soccorso a chi doveva essere principalmente deputato a fare questa attività”.

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