Mascherine obbligatorie dalle 18 alle 06 in tutti i luoghi all’aperto dove non è possibile mantenere la distanza. È ciò che dispone l’ordinanza di ieri, la stessa che a decorrere da oggi ha fermato il ballo nei locali al chiuso e all’aperto. Dunque l’obbligo non è circoscritto solo alle zone della movida o agli assembramenti che si formano davanti al locali ma – recita l’ordinanza- “negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”. Dunque anche il formarsi di capannelli occasionali o i gruppi di persone che si affollano ad esempio nei parchi o in piazze o, in questo periodo, sul lungomare sono tenuti ad indossare nell’arco orario indicato la mascherina.

L’uso della protezione dunque viene esteso dall’esterno dei locali affollati fino alle vie o le piazze delle città che dopo le 18 dovessero risultare troppo affollate e non si riuscisse a mantenere l’ormai famoso distanziamento fisico. L’indicazione non sarà soggetta a deroghe: ovvero le Regioni potranno interpretarla in maniera più restrittiva magari introducendo misure più stringenti sulla fascia oraria e i luoghi in cui è previsto l’obbligo ma non potranno prevedere un allentamento della misura. Chiaramente se si sta in un luogo all’aperto dove il distanziamento sociale è possibile l’uso della mascherina resta facoltativo. Per i trasgressori è comunque prevista una sanzione applicabile in tutti i casi in cui vengono infrante le norme anti Covid: la multa ammonta a 400 euro.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, comitato terremotati denuncia: ‘Positiva tra ospiti dei container a Tolentino’. Sindaco smentisce: ‘Ma famiglia in isolamento’

next
Articolo Successivo

Coronavirus, il fisico: “Crescita significativa della curva dei contagi. Bisogna agire, misure del governo appropriate”

next