I No Grandi Navi scorrono le cronache degli ultimi giorni e lanciano un avvertimento al governo. Se verrà dato il via libera alle crociere, in piena epoca post-Covid, sono disposti a tutto, anche al blocco delle bocche di porto della laguna di Venezia pur di fermare i bestioni del mare che da Ferragosto in poi potrebbero ripartire. È da tempo che gli attivisti stanno monitorando i siti attraverso i quali le compagnie hanno cominciato a mettere in vendita i pacchetti-vacanza. Adesso denunciano come nel porto di Civitavecchia siano ormeggiate Costa Favolosa e Costa Deliziosa, a bordo delle quali tre uomini dell’equipaggio sono risultati positivi e quindi in quarantena. Poco importa se la Compagnia assicura che “sono in isolamento e in buone condizioni di salute”. E dalla Norvegia arrivano notizie di 33 positivi nell’equipaggio di una nave della compagnia Hurtigruten.

Il governo si è dato tempo fino all’8 agosto per decidere. “Dovranno rendersi conto che non scherziamo, metteremo in atto pratiche intense, dal sabotaggio a un segno indelebile che rimarrà a lungo sulle navi. Questa volta le vogliamo ‘toccare’. E se lo ricorderanno”. Così ha dichiarato una giovane donna con un passamontagna arcobaleno che le copriva il volto, durante una conferenza stampa del Comitato. Tommaso Cacciari e Marco Baravalle hanno aggiunto: “Mai si era finora arrivati a tanto. Siamo allibiti di fronte alla volontà di concedere il permesso di una ripresa delle crociere. Per noi è uno schiaffo che dimostra un’arroganza senza precedenti”. La chiamata è per Ferragosto. “Non si sa ancora se le scuole apriranno, mentre i contagi sono in aumento, soprattutto in Veneto. A Venezia non si sono fatti i fuochi del Redentore per evitare assembramenti e il ministro Stefano Patuanelli afferma che rilanciare le crociere sarebbe un segnale per l’economia? È inaccettabile”. L’obiettivo polemico è innanzitutto il sindaco Luigi Brugnaro. “È incredibile come il governo abbassi la testa davanti agli interessi delle compagnie”

La prima nave che potrebbe partire a Ferragosto è Costa Deliziosa. Per quel giorno i No Grandi Navi mettono in cantiere tre manifestazioni. Striscioni e slogan dalla riva dell’isola di San Giorgio, a partire dalle 18. Alla stessa ora adunata di barche in bacino di San Marco per ostacolare l’uscita della nave. Un cordone di protesta, con natanti simili a quelli utilizzati nel giorno della prova generale del Mosè, raggiungerà le bocche di Porto. L’espressione, “questa volta la nave sarà ‘toccata’” fa capire come i No Grandi Navi intendano alzare il livello dello scontro. “Non hanno capito la nostra rabbia, né le motivazioni che in questi anni abbiamo cercato di spiegare. Se questa volta una nave entrerà a Venezia, si capirà che facciamo sul serio” ha concluso Cacciari, rivolgendosi ai due candidati sindaci Pierpaolo Baretta del Pd e Sara Visman dei Cinquestelle. “Tutto questo danneggia anche loro: dovranno spiegare perché il governo che rappresentano manda un messaggio diverso da quello che loro dicono”.

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