Nel corso del suo discorso in Senato, in cui è tornato ancora una volta a mettere in discussione l’appoggio al governo Conte, Matteo Renzi ha citato le vittime di Bergamo e Brescia, due delle zone più colpite dalla pandemia. “Perché non ci facciamo carico di una riapertura graduale e in sicurezza?” ha detto rivolgendosi a Conte. “Il Coronavirus – ha aggiunto – è una bestia terribile che ha fatto 30mila morti nel modo più vigliacco, ma noi non siamo dalla parte del Coronavirus quando diciamo di riaprire, pensiamo di onorare quei morti. La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe ‘ripartite anche per noi‘”. Una frase, quest’ultima, oggetto di una pioggia di critiche sui social network, dove decine di utenti hanno accusato il senatore di sfruttare la tragedia di migliaia di persone per scopi politici

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