Amazing Grace di John Newton intonata a cappella in una piazza Duomo, a Milano, desolatamente vuota: così si è concluso il concerto pasquale di Andrea Bocelli ‘Music for Hope’. Il tenore, accompagnato dall’organista della cattedrale che ospita il più grande organo d’Italia, Emanuele Vianelli, ha cantato per circa mezz’ora nella chiesa vuota e a porte chiuse, senza pubblico né applausi seguendo le misure restrittive per contenere il contagio da coronavirus.

Bocelli ha aperto il breve concerto di repertorio sacro, che al momento non prevede un futuro discografico, con l’inno eucaristico Panis Angelicus, dalle Messe Solennelle musicato da César Franck, ed ha poi proseguito con l’Ave Maria di Charles-François Gounod, Sancta Maria di Pietro Mascagni e Domine Deus dalla Petite Messe Solennelle di Rossini.

“Credo nella forza di pregare insieme e credo nella Pasqua cristiana, simbolo di una rinascita di cui tutti, credenti e non, abbiamo ora bisogno. La generosa, coraggiosa, propositiva Milano e l’Italia tutta saranno di nuovo, prestissimo, un modello vincente, motore di un Rinascimento che tutti auspichiamo”, ha detto in un messaggio tradotto anche in inglese l’artista internazionale.

Il concerto, trasmesso in streaming sul suo canale Youtube, ha visto milioni di spettatori virtuali in contemporanea. “L’invito è arrivato dal Comune e dall’Arcidiocesi di Milano. Mi ha telefonato il sindaco Giuseppe Sala, col quale abbiamo un rapporto di reciproca stima e amicizia fin dai tempi dell’Expo”, aveva spiegato il tenore nella sua intervista a Ilfattoquotidiano.it.

“Vivo questo periodo con preoccupazione, come tutti. Ma anche nella piena coscienza di essere comunque un privilegiato: contrariamente alla mia routine, che è scandita dai viaggi, posso stare in casa insieme alla mia famiglia, studiando, riposandomi, ascoltando musica e cercando quanto più possibile di trascorrere del tempo con i miei figli, dialogando con loro”, aveva aggiunto Bocelli.

L’iniziativa di Bocelli ha avuto un’eco straordinaria sui media internazionali. La stampa di ogni Paese del mondo ha annunciato il concerto “senza pubblico” dell’artista, che mai come prima, però, è riuscito a raggiungere attraverso Internet una platea così vasta.

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