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“Il mio abito da sposa poteva ammazzarmi, mi sono buttata in piscina e non respiravo. Ho solo seguito mio marito, non pensavo alla tragedia”: lo sfogo di una sposina

Un semplice tuffo poteva trasformarsi in tragedia, ecco cos'è accaduto

di Redazione FqMagazine
“Il mio abito da sposa poteva ammazzarmi, mi sono buttata in piscina e non respiravo. Ho solo seguito mio marito, non pensavo alla tragedia”: lo sfogo di una sposina

Il giorno più bella della vita poteva trasformarsi in tragedia. Una giovane sposa, Shelby Crawford, ha pubblicato sul social network TikTok un video che la ritrae in evidente difficoltà all’interno di una piscina durante il ricevimento del suo matrimonio. L’episodio, che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche, ha suscitato un’ampia discussione online.

Ciò che ha maggiormente colpito la Crawford, tuttavia, non è stata la vasta eco mediatica generata dal filmato, bensì le numerose segnalazioni ricevute da parte degli utenti, i quali l’hanno messa al corrente di casi in cui alcune spose avevano perso la vita in circostanze analoghe, trascinate sott’acqua dal peso degli abiti nuziali.

“Non avevo alcuna consapevolezza del fatto che vi fossero state vittime in situazioni simili”, ha dichiarato la Crawford in un’intervista rilasciata alla rivista People, sottolineando la gravità di un rischio spesso sottovalutato.

La sposa ha affermato di non aver mai considerato l’impresa particolarmente pericolosa perché non era sola in acqua. Suo marito, Corey Crawford, si era tuffato accanto a lei e decine di invitati al matrimonio erano lì vicino ad assistere alla scena. “Pensavo che se qualcosa fosse andato storto, ci sarebbe stato qualcuno ad aiutarmi perché non ero sola”, ha detto.

“L’abito aveva tantissimi strati pesanti e continuavo a cercare di spostarlo dal viso, ma tornava sempre indietro perché era troppo pesante. – ha ricordato – Le persone vicine potrebbero non accorgersi nemmeno che stai annegando. Ora capisco quanto velocemente possa succedere tutto e quanto rapido e silenzioso possa essere l’annegamento”.

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