“È un momento difficile per tutti. Per molti, difficilissimo. Il Papa lo sa e, con queste parole, vuole dire a tutti la sua vicinanza e il suo affetto”. Così Bergoglio si è rivolto a tutte le famiglie italiane e del mondo in un videomessaggio inviato alla vigilia dell’inizio della Settimana Santa, che quest’anno sarà vissuta in modo decisamente inedito a causa della pandemia di coronavirus. I fedeli, infatti, non potranno partecipare alle numerose celebrazioni e anche il Papa sarà costretto a viverle da solo, in una Basilica Vaticana deserta, come vuota è stata piazza San Pietro durante la preghiera di Francesco, il 27 marzo, per la fine dell’epidemia. “Cerchiamo, se possiamo, – ha affermato il Papa – di utilizzare al meglio questo tempo: siamo generosi, aiutiamo chi ha bisogno nelle nostre vicinanze, cerchiamo, magari via telefono o social, le persone più sole, preghiamo il Signore per quanti sono provati in Italia e nel mondo. Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creatività dell’amore. Questo ci vuole oggi: la creatività dell’amore”.

Da Bergoglio un pensiero particolare per chi sta lottando contro la malattia. “Non posso dimenticare – ha sottolineato il Papa – chi è ammalato di coronavirus, le persone ricoverate negli ospedali. Ho presente la generosità di chi si espone per la cura di questa pandemia o per garantire i servizi essenziali alla società. Quanti eroi, di tutti i giorni, di tutte le ore! Ricordo anche quanti sono in ristrettezze economiche e sono preoccupati per il lavoro e il futuro. Un pensiero va anche ai detenuti nelle carceri, al cui dolore si aggiunge il timore per l’epidemia, per sé e i loro cari, penso ai senza dimora, che non hanno una casa che li protegga”. Infine parole che ricordano quelle pronunciate da San Giovanni XXIII, la sera dell’11 ottobre 1962, giorno di apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II: “Fate un gesto di tenerezza verso chi soffre, verso i bambini, verso gli anziani. Dite loro che il Papa è vicino e prega, perché il Signore ci liberi tutti presto dal male. E voi, pregate per me”.

Memoriale Coronavirus

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