Non faccio passare più nessuno nel mio Comune“. “Schiererò il mio esercito per far rispettare la mia ordinanza”. “Stasera blocco il porto“. “Non mi faccio pisciare addosso da Roma”. Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, si è presentato al porto insieme ai suoi assessori per protestare contro l’arrivo di navi e di cittadini diretti in Sicilia e per contestare le misure adottate dal Viminale (nei giorni scorsi aveva detto: “Vaffanculo Viminale”). Ciò che chiede De Luca è “un database per i pendolari dello Stretto”, in modo da tracciare gli spostamenti. Stamattina il primo cittadino messinese si è recato nuovamente al porto, poi ha preso un traghetto in direzione Villa San Giovanni, sulla sponda calabrese, per verificare “se è tutto in regola”.

Memoriale Coronavirus

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, Borrelli: “Credibile che i malati siano dieci volte il dato ufficiale. Mascherine? Temo che dall’estero non ne arriveranno più”

next
Articolo Successivo

Coronavirus, infermiera di Milano: “Abbiamo paura, sappiamo di giocare col fuoco. Parenti dei malati distanti? Cerchiamo di sostituirli noi”

next