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Coronavirus, Ryanair cancella il 25% dei voli da e per l’Italia. Tagli e cancellazioni anche da Easy Jet e Lufthansa

Tutto il comparto aereo globale sta facendo i conti con un crollo significativo della domanda: a lanciare l'allarme è l’International Air Transport Association (Iata), che ha chiesto di sospendere la normativa che regola la gestione degli slot
Coronavirus, Ryanair cancella il 25% dei voli da e per l’Italia. Tagli e cancellazioni anche da Easy Jet e Lufthansa
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Il coronavirus sta facendo sentire i suoi effetti drammatici anche sul trasporto aereo, in particolare sulle tratte da e per l’Italia. Dopo British Ariways, American Airlines e Delta altre compagnie aeree hanno deciso di cancellare diversi voli da e per il Nord Italia. Tra queste ci sono anche le compagnie low cost Easy Jet e Ryanair. La prima ha fatto sapere che a causa di un “significativo” calo della domanda verso le sue destinazioni nel nord Italia e in altre località europee ha deciso di ridurre i voli in programma e tagliare la spesa, con un congelamento delle assunzioni e uno stop ai corsi di formazione non obbligatori. La seconda invece, ha cancellato fino al 25% dei voli italiani a breve raggio dal 17 marzo all’8 aprile: la decisione – spiega Ryanair in una nota – è stata presa dopo il calo significativo delle prenotazioni tra marzo e inizio aprile. La compagnia ha precisato di non vedere per ora un impatto concreto delle cancellazioni sulla guidance sui profitti di quest’anno e che “è troppo presto” per ipotizzare quali effetti il coronavirus avrà sugli utili dell’esercizio 2021.

Ma anche Latam ha sospeso i voli tra San Paolo e Milano fino al 16 aprile e Lufthansa, che con Brussels Airlines e Austrian Airlines ha ridotto frequenza dei voli e dei posti disponibili. Ma c’è anche l’Uzbekistan Airlines a sospendere i viaggi per Roma. Stessa rotta con voli ridotti aveva già imboccato British Airways, in linea con Turkish Airlines e Iberia. Eurowings ridurrà i voli per e da Venezia, Bologna e Milano fino all’8 marzo. Nuove perdite da aggiungere a un bilancio già pesante. Basti dire che l’Aeroporto di Fiumicino ha in bilancio 50 mila transiti in meno da gennaio. Perfino Alitalia è costretta a ridurre 38 rotte. Tutto il comparto aereo globale sta facendo i conti con un crollo significativo della domanda: a lanciare l’allarme è l’International Air Transport Association (Iata), che ha chiesto di sospendere la normativa che regola la gestione degli slot. “La Iata – si legge nel report – sta contattando i regolatori del trasporto aereo in tutto il mondo per richiedere che le regole sull’utilizzo degli slot siano immediatamente sospese per la stagione 2020”. Dati che trovano riscontro anche nelle perdite impressionanti denunciate ormai da giorni da alberghi, tour operator e agenzie di viaggio.

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