Duello a distanza, a Riace, in Calabria, tra la piazza della Lega, dove ha fatto tappa Matteo Salvini in vista delle Regionali, e la contromanifestazione nel borgo del paese della Locride, con Mimmo Lucano. “I calabresi – ha detto il leader del Carroccio – non si meritano di essere ultimi come lavoro, rifiuti, sanità e turismo. L’unica emigrazione per cui lavoreremo sarà quella dei figli e dei nipoti scappati dalla Calabria. La ricchezza di Riace non sono barchini, barconi e nuovi schiavi”. Sul video del suo candidato, Alfio Baffa, che si è filmato mentre fa un bagno in vasca e sorseggia rum mentre manda “un saluto agli amici del revenge porn”, Salvini ha commentato: “Che problema c’è a stare in vasca da bagno e bersi un rum? Delle scelte sessuali dei singoli, poi, non mi appassiono. Non entro nelle vasche da bagno altrui”.

Dal palco, la promessa in caso di vittoria in Emilia-Romagna e Calabria: “La settimana dopo vado con lettera di sfratto a casa di Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti”. Poi il riferimento all’ex sindaco Lucano: “Si parla tanto di lui ma poi lasciano a casa i giovani della Calabria. Si occupano degli immigrati ma si dimenticano dei calabresi”.
A stretto giro, dalla piazza del borgo dove è stata organizzata la contromanifestazione, è lo stesso Lucano che replica a Salvini: “Ogni qualvolta mi ha nominato, contribuisce ad accrescere la mia involontaria notorietà perché lui è un personaggio importante e io appartengo, come dice Salvini, agli zero. La risposta la daremo il 26 gennaio. È molto probabile che la Lega non sarà più il primo partito a Riace”.

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