Come preannunciato da alcuni attori internazionali impegnati nella lotta allo Stato Islamico, l’uccisione del generale delle Forze Quds iraniane, Qassem Soleimani, in seguito a un raid americano, avrà un impatto anche sul contrasto alle azioni dell’organizzazione terroristica. Secondo quanto riporta la Bbc, le Bandiere Nere guidate dal nuovo Califfo, Ibrahim al-Hashim al-Quraishi, hanno esultato per la morte del generale di Teheran in un comunicato diffuso sui loro canali web.

I terroristi hanno definito l’uccisione come un atto di intervento divino che fa il bene del jihad, senza però fare alcun riferimento agli Stati Uniti. Questo perché il generale iraniano è stato uno dei principali avversari sul campo degli uomini del Califfato, sia come capo delle forze speciali della Repubblica Islamica impegnate in Siria e Iraq che come coordinatore delle azioni delle varie organizzazioni satellite sciite in tutta l’area mediorientale. Non a caso, la conseguenza immediata della sua morte, in seguito alle proteste del governo iracheno, è stata la sospensione delle operazioni anti-Isis in Iraq da parte della coalizione a guida Usa e dell’addestramento dei militari iracheni per ragioni di sicurezza.

Lo Stato Islamico, sfruttando l’eliminazione di uno dei suoi principali avversari sul campo e il successivo caos creatosi in particolar modo in Iraq, dove da mesi è tornato a crescere il numero degli attentati rivendicati dai seguaci di Abu Bakr al-Baghdadi, vede nella nuova instabilità mediorientale un’opportunità per compiere nuovi attacchi e provare anche ad allargare nuovamente la propria sfera d’influenza.

Il Fatto Internazionale - Le notizie internazionali dalle principali capitali e il dossier di Mediapart

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Polonia, marcia silenziosa dei giudici in difesa della loro autonomia. Cappato: “No al potere diretto del governo sulla magistratura”

next
Articolo Successivo

Iran, la rivelazione: “Usa hanno ucciso Soleimani, ma avevano un altro bersaglio in Yemen”. E Trump firma nuove sanzioni

next