Prima cita la Divina Commedia di Dante Alighieri, il 18esimo girone dell’inferno, poi attacca il governo e il ministro all’Istruzione, Lorenzo Fioramenti. È l’intervento di Vittorio Sgarbi, del gruppo Misto, alla fine delle dichiarazioni di voto prima del voto sulla legge di Bilancio. “Questo esecutivo non sa nemmeno chi sia Dante, non sa cosa siano l’arte e la bellezza. Per questo non ne parla. E in manovra non ci sono i tre miliardi per la cultura. Fioramonti, si dimetta, non dia il voto a questo governo di sterco”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Bussetti, false missioni e trasferte per motivi privati: dovrà restituire 24mila euro di rimborsi

next
Articolo Successivo

Il tweet della Lega su Gesù che cita Gomorra è frutto di una certa propaganda

next