Che Matteo Salvini, segretario della Lega, fosse particolarmente presente in Emilia-Romagna, fin dall’inizio della campagna elettorale per le Regionali, non era sfuggito a nessuno e, ormai, da più di un mese, si sprecano gli attacchi degli avversari alla sfidante di Stefano Bonaccini, Lucia Borgonzoni, accusata di essere oscurata dal suo segretario che partecipa, quasi tutti i giorni, ad appuntamenti pubblici in giro per la Regione, tanto che si vocifera, addirittura, che abbia preso casa, fino alla data del voto, nella Regione ancora roccaforte rossa. Questa volta, però, i detrattori di Borgonzoni hanno avuto un’occasione ghiotta per attaccarla.

Domenica primo dicembre, dopo la conferenza stampa convocata last minute a Bologna, in contemporanea con l’arrivo di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia (fatto che non ha mancato di irritare i meloniani, ma senza dichiarazioni ufficiali), Salvini e Borgonzoni erano attesi insieme anche a Castelnovo ne’ Monti, nell’appennino reggiano. La stessa Borgonzoni aveva scritto sul suo profilo Facebook, alle 14 e 25: “Buon pomeriggio Amici! Verso le 15 e 10 sarò in diretta su Rai Tre a ‘Mezzorainpiù’. Alle 18.30 invece, per chi può, ci vediamo in provincia di Reggio Emilia con Matteo Salvini”, postando una locandina dell’evento che la ritraeva col segretario. Dopo poco, però, la locandina è stata diffusa anche dall’organizzazione locale della Lega, uguale in tutto per tutto, ma con una notevole differenza: Borgonzoni era scomparsa e campeggiava sullo sfondo solo Salvini.

Un cambio grafico che ha fatto scatenare critiche e ironia soprattutto da parte dei dem. “Guardate cosa succede in campagna elettorale in Emilia-Romagna – ha scritto sulla sua pagina Facebook Paolo Calvano, il segretario regionale del Pd -. La Lega e la destra fanno sparire la loro candidata da manifesti e simboli. Per noi il nostro candidato presidente, invece, è un orgoglio”. Oggi a rincarare la dose è stato proprio Stefano Bonaccini. Accusato da Borgonzoni durante la trasmissione Tv Agorà, di trattarla come una “velina di Salvini”, le ha risposto a mezzo Facebook: “Il fatto che sul territorio ci sia molto di più Salvini che non tu è una scelta vostra, esattamente come l’aver scelto di togliere il tuo volto da manifesti in cui ora campeggia solo lui”. E le ha suggerito: “Spetta solo a te fare un passo avanti, spostando chi ti copre”. Se Borgonzoni negli ultimi giorni è apparsa meno di Salvini negli eventi pubblici sul territorio, non si può dire certo lo stesso, però, riguardo i salotti delle tv nazionali, dove invece ha imperversato, in uno scambio di ruoli col segretario che ha destato più di una perplessità.

Per la Lega locale, invece, niente di fuori dall’ordinario. “E’ normale – ha replicato a ilfattoquotidiano.it, Gianluca Vinci, segretario della Lega Emilia e deputato – che Salvini e Borgonzoni facciano iniziative separate. E’ l’impostazione data da Salvini alla campagna elettorale. Vuole che ci dividiamo gli eventi per essere presenti in più luoghi nello stesso giorno. Anche agli altri esponenti della Lega ha dato indicazione di non annullare le loro iniziative quando ce n’è una sua in contemporanea e di partecipare ai suoi eventi solo se non hanno altri incontri in programma”. Sull’episodio della locandina cerca di sminuire: “Non è una gran polemica, semplicemente Lucia non è riuscita ad essere all’iniziativa perché alle 15 e 10 era in Tv e qualcuno degli organizzatori locali della Lega, con un eccesso di zelo, ha tolto il suo volto dalla locandina. Sono locandine fisse con il banner sempre uguale, dove sono sempre presenti, insieme, sia Salvini che Borgonzoni, ma, visto che è una campagna molto concitata che prevede mille appuntamenti in agenda, a volte ci sono imprevisti dell’ultimo minuto”. Vinci giustifica anche la maratona televisiva delle ultime due settimane della candidata leghista: “E’ stato scelto di intensificare la sua presenza prima che iniziasse la par condicio ma non è vero che Lucia non sta sul territorio, fa tantissimi incontri con associazioni di categoria e comitati che sono meno mediatici ma fondamentali”. “E’ talmente tanto conosciuta in Regione che non ha bisogno di essere portata per mano dal nessuno” rivendica Vinci, smentendo che la campagna di Borgonzoni si stia svolgendo all’ombra del segretario Salvini.

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