“Perché non avete fatto nulla per farvi sentire” per la nomina di Giancarlo Cancelleri al ministero dei Trasporti? “Sappiamo che da regolamento non lo può fare”. L’eurodeputato M5s Dino Giarrusso, parlando davanti ad un gruppo di attivisti siciliani, in un audio registrato di nascosto e che circola nelle chat dei militanti, se la prende con due dei principali esponenti dei 5 stelle in Sicilia. Il parlamentare, durante una riunione e non alla presenza dei colleghi, attacca l’ex consigliere regionale e l’eurodeputato Ue Ignazio Corrao. E consiglia alla base di farsi sentire con i vertici per l’incarico da viceministro di Cancelleri ricevuto nel governo giallorosso, per svolgere il quale ha scelto di lasciare il posto da deputato all’Ars siciliana. L’europarlamentare non solo critica la nomina voluta dal capo politico, ma consiglia agli attivisti di scrivergli una lettera per protestare. Giarrusso, che nel 2018 aveva mancato l’elezione in Parlamento ed era prima entrato nello staff M5s in Regione Lazio e poi nello staff del ministero dell’Istruzione, nel 2019 è stato eletto al Parlamento Ue con i 5 stelle risultando il più votato per il M5s. Solo due settimane fa Giarrusso ha partecipato al tour siciliano del capo politico M5s e gli ha stretto pubblicamente la mano. Intervistato dal Fatto Quotidiano il 30 novembre scorso, ha criticato pubblicamente chi, come appunto Corrao, ha votato contro la presidente della commissione Ue Von der Leyen e lo ha accusato di “autopromuoversi come un paladino dei valori del M5s”.

Dopo la pubblicazione del video, Giarrusso ci tiene a specificare che “si tratta di 4 minuti di audio estrapolati da una riunione di oltre 5 ore, durante la quale decine di attivisti si lamentavano della scelta di Giancarlo Cancelleri, che era stato eletto consigliere regionale ed ha lasciato quel mandato elettivo. Mi era capitato lo stesso in tantissimi altri incontri con gli attivisti, dunque ho risposto di non dirlo a me ma di far presente queste perplhessità ai vertici del Movimento. Non c’è nessun attacco verso i colleghi”.

Nella parte iniziale della registrazione l’ex inviato de le Iene parla degli incarichi di Cancelleri: “Abbiamo assistito passivamente come siciliani”, si sente nell’audio, “al fatto che il candidato alla presidenza della Regione, eletto consigliere regionale, vicepresidente dell’Ars, è stato nominato viceministro e ha lasciato una carica elettiva. Non solo. Quella stessa persona è anche membro del collegio di garanzia (del M5s ndr). Era anche il responsabile della campagna elettorale della Regione Sicilia e Sardegna. Poi della funzione call to action di Rousseau. E siamo a quattro”. Quindi si sente Giarrusso rivolgersi agli attivisti presenti nella sala: “Ecco quando io leggo sul giornale leader della Sicilia e quando è successa questa cosa, mi chiedo cari amici attivisti, e lo chiedo con la massima serietà, perché voi non avete scritto una lettera Di Maio e non avete fatto nulla per farvi sentire. E Dino Giarrusso, in televisione come uno str*** in televisione, la mattina stessa, ha detto che si apre un problema. Per carità nulla contro la persona Cancelleri, è la storia del Movimento in Sicilia, dopodiché sappiamo che da regolamento non lo può fare”. Secondo l’europarlamentare il problema è che gli attivisti hanno paura a farsi sentire: “Mi pare che questa rabbia sia rimasta confinata qui dentro… allora l’attivista è vero che deve essere valorizzato di più…Per essere valorizzato di più può anche farsi sentire in maniera più intensa”.

Nella parte finale Giarrusso alza la voce: “Perché noi in Sicilia stiamo tollerando queste cose? Perché si ha paura di dire questa cosa? Quando io ho detto questa cosa di Cancelleri, avete idea degli attacchi che ho subito? Nelle chat.. no, non avete idea.. avete idea di chi ha chiesto che fosse fatta quella nomina? Molti dei portavoce nostri, a partire da Corrao (eurodeputato M5s ndr). Moltissimi dei nostri. E hanno rotto i c*** a me. Chi era contro ha avuto paura di parlare. E io non ho paura di dirlo. Perché non me ne frega un c*** che non mi ricandidano, me ne fotto che non mi ricandidano. Lavoravo prima. Non avevo trent’anni e non avevo neanche passato il c*** di esame di avvocato”. E qui Giarrusso se la prende personalmente con il collega al Parlamento Ue Ignazio Corrao. “E ora dico: ‘io dieci anni che do il c*** per il Movimento. Non dai il c*** tu hai preso 15mila euro al mese per il Movimento”.

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