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Milano, la candidatura di Lupi a sindaco spacca il centrodestra: Lega contraria, Forza Italia divisa

Il leader dei Noi Moderati è appoggiato da Ignazio La Russa. I partiti di governo vanno in ordine sparso e anche Calenda taglia corto: "Non lo sosterremo mai"
Milano, la candidatura di Lupi a sindaco spacca il centrodestra: Lega contraria, Forza Italia divisa
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Un passo avanti e due indietro. E coi partiti ancora più spaccati di prima, soprattutto Forza Italia. Non è una gran giornata per Maurizio Lupi, aspirante candidato sindaco di centrodestra a Milano sostenuto soprattutto da Ignazio La Russa.

E pensare che tutto inizia con un endorsement. A dispetto della posizione ufficiale di Forza Italia, che in questi mesi si è sempre detta contraria all’ipotesi Lupi preferendo un candidato civico, in mattinata Licia Ronzulli interviene all’evento Futuro Direzione Nord e apre al leader di Noi Moderati: “Io penso che Milano abbia bisogno forse di una responsabilità della politica. Da troppi anni non la vediamo e penso che sia arrivato il momento”. Lupi? “È l’unico nome che ha messo sul tavolo la sua candidatura, è una persona conosciuta, è un politico di lungo corso, è anche un politico che ha avuto visione, quindi perché no?”.

È una domanda rivolta più al suo partito che agli alleati, in una fase di forti tensioni interne a FI in tutta Italia che a Milano si sono già manifestate intorno al tema dell’immigrazione. Lupi non può che apprezzare, con parole che vorrebbero essere definitive: “Sono contento che finalmente non ci siano veti, si è capito che non c’è bisogno di fare X Factor. Il tema è la politica che a Milano deve tornare a essere protagonista come lo è a livello nazionale. E mi fa piacere finalmente che c’è chi lo ha capito”.

L’euforia però dura poco. Da Forza Italia non ci sono commenti ulteriori, ma anche in minoranza c’è chi, come il consigliere regionale Giulio Gallera, avrebbe voluto giocarsi le sue carte piuttosto che dover sostenere un candidato politico di un altro partito. Ma a frenare pubblicamente su Lupi sono gli alleati. Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega, lo dice chiaro: “Credo che oggi i cittadini di Milano chiedano qualcosa di diverso al centrodestra, una vera svolta, con un nome nuovo, autorevole e credibile, capace di attrarre consenso in modo trasversale, dal centro alle periferie. Sono emersi diversi nomi, tra cui quello di Lupi, figura di esperienza e alleato di valore, ma appare evidente che a oggi il suo nome non sia riuscito a compattare tutto il centrodestra”.

Meglio guardare altrove: “è necessario riunirsi intorno a un tavolo per individuare rapidamente una figura super partes con capacità politiche e gestionali, che sappia parlare alla città reale e costruire una proposta forte per Milano”. E su Lupi arriva anche il no di Carlo Calenda. Azione a Milano potrebbe infatti correre con la destra in caso di candidato civico, ma non qualora passasse la linea di La Russa: “Lupi sa che non lo sosterremo mai – taglia corto Calenda – e Ronzulli rappresenta la corrente di Forza Italia che cerca di tenere la barra più a destra possibile”. Tutto da rifare, forse ancora più di prima.

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