Dopo le polemiche seguite al caso di violenza de La Manada, durante la Festa di San Firmino a Pamplona, nel 2016, e le accuse di “feminazismo” che si moltiplicano in caso di denunce di violenze di genere, fino all’impossibilità di pubblicare i canonici comunicati istituzionali in moltissimi comuni spagnoli (tra cui anche Madrid), un altro caso ha scatenato le polemiche in Spagna. Nell’edizione del Grande Fratello di due anni fa un concorrente, José Marìa López, dopo una festa dove tutti i concorrenti hanno ecceduto con gli alcolici, a quanto pare, ha abusato sessualmente della sua compagna di allora all’interno della casa, Carlota Prado. Dopo averla accompagnata a dormire e averla messa nel letto a causa dello stato di ubriachezza della ragazza, sotto le coperte ha iniziato a convincere Carlota ad avere un rapporto sessuale con lui.

Nel video pubblicato dal sito El Confidencial, si sente distintamente la giovane dire “No, non posso” alle prime avance, per poi crollare in uno stato di sonno così profondo da non farla accorgere della penetrazione che sembra essere avvenuta sotto le coperte, per cinque minuti buoni, fino a quando uno dei responsabili notturni della produzione non ha detto, tramite altoparlante, una parola chiave che ha fatto fermare López. Era proprio necessario aspettare tutto questo tempo, una volta che ci si era resi conto di quello che stava succedendo? È questa una delle domande sollevate da chi ha criticato la produzione per ciò che è avvenuto dentro “la casa” spagnola.

La mattina dopo, i due concorrenti del reality show hanno fatto colazione insieme, poi José Marìa Lopéz è stato allontanato dalla produzione che ha giustificato la decisione parlando di “condotta intollerabile”. Dopo qualche ora Carlota Prado, la vittima che ancora non sapeva di essere tale, è stata chiamata al confessionale, come se niente fosse successo e, senza alcun avvertimento, la produzione del programma le mostra le immagini di quanto successo nella notte. La ragazza è sola, le telecamere continuano a registrare le sue reazioni durante la visione del video, senza il supporto psicologico di nessuno e la produzione le impone non solo il silenzio “per il bene di entrambe le parti”, ma la allontana dalla casa tenendola sotto strettissimo controllo e impedendole di comunicare con chiunque.

Nel frattempo, 24 ore dopo i fatti, Alvaro Diaz, direttore di Zeppelin TV e produttore esecutivo del Gran Hermano, va alla Guardia Civil per denunciare il presunto crimine. Dopo quattro giorni “asserragliata” in hotel, Carlota rientra nella casa e tutto prosegue come se niente fosse successo. A distanza di due anni Carlota ha deciso di denunciare l’accaduto anche sui social, dai quali si era allontanata per via delle accuse di opportunismo che le erano arrivate nel 2017. All’epoca, era stata presa di mira anche per colpa della notizia falsa, riportata da diverse testate, circa la dichiarazione della Guardia Civil a proposito dell’assenza di indizi di abuso nel video. A ottobre di quest’anno, invece, il giudice che seguiva il caso dopo la denuncia della Prado si è pronunciato affermando che esistono prove del fatto che Lopez avrebbe potuto commettere l’abuso sessuale per cui adesso è indagato.

Sui social, adesso, la maggior parte delle persone si è schierata a favore di Carlota, che su Instagram la scorsa settimana ha ringraziato con un video tutti coloro che hanno preso le sue parti, usando l’hashtag #CarlotaNoEstasSola (Carlota non sei sola). “I produttori dovrebbero essere indagati per non aver salvato la vittima, loro dovere. Si tratta di un delitto”, afferma alla Bbc Beatriz Gimeno, deputata di Podemos a Madrid. Secondo lei, i produttori hanno preferito inseguire un possibile picco di audience quando hanno deciso di obbligare la vittima a guardare il video del presunto abuso sessuale. “Sembra che nei reality show in televisione si possa dire e fare di tutto, anche quello che, per strada, sarebbe un crimine”.

Elena Hermo, psicologa di Adavas, una Ong che sostiene le donne vittime di violenza di genere e di violenze sessuali, ha dichiarato sempre alla Bbc che il programma è doppiamente colpevole. In primo luogo per non aver capito che la Prado è stata vittima di una possibile violenza, in secondo luogo per averla messa davanti al video senza averlo discusso con lei in precedenza.

La produzione del reality show sta ora affrontando le conseguenze di questa cattiva gestione: 41 brand hanno ritirato la loro sponsorizzazione al programma. Altre 24 aziende continuano invece ad apparire nelle pause pubblicitarie del “Gran Hermano Vip”, in onda in queste settimane sull’emittente spagnola. Alcune di queste aziende, proprio nella settimana della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, hanno comunicato che i loro spot continuano ad apparire perché si tratta di pacchetti pubblicitari acquistati attraverso delle agenzie esterne. La fuga di sponsor ha obbligato Mediaset Spagna a riempire le pause pubblicitarie con autopromozioni di serie e programmi in onda sulla loro rete, dimezzando le pause pubblicitarie.

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