Il Comune di Biella fa dietrofront e decide di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, dopo averle negato il riconoscimento due settimane fa. Le polemiche erano scoppiate quando il consiglio comunale, dove il centrodestra è maggioranza, aveva deciso di assegnare la cittadinanza onoraria a Ezio Greggio dopo averla negata alla senatrice sopravvissuta all’Olocausto. Il presentatore televisivo aveva poi rifiutato per “rispetto della senatrice, di ciò che rappresenta e della sua storia”.

La decisione di dare la cittadinanza onoraria a Greggio era stata presa con una delibera della Giunta, che aveva previsto di concedere il riconoscimento anche ad altre note personalità del territorio. Greggio aveva motivato così il suo rifiuto: “Il mio rispetto nei confronti della senatrice Liliana Segre, per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria, mi spingono a fare un passo indietro e non poter accettare questa onorificenza che il Comune di Biella aveva pensato per me. Non è una scelta contro nessuno, ma una scelta a favore di qualcuno, anche per coerenza e rispetto a quelli che sono i miei valori, la storia della mia famiglia e a mio padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento””.

Era stato per primo lo stesso sindaco a fare dietrofront. Il primo cittadino Claudio Corradino si era definito “un cretino e aveva chiesto scusa alla Segre e a Greggio. Aveva tuttavia rimarcato che intorno alla vicenda era “stata fatta una speculazione indegna da parte di tutti quanti” e si rammarica di essere stato insultato sui social “da persone che vorrebbero difendere la Segre con metodi che la stessa commissione Segre condanna”.

Martedì dunque il Consiglio comunale, con una mozione priva di riferimenti politici e approvata all’unanimità da tutti i 32 consiglieri, ha conferito la cittadinanza onoraria alla sopravvissuta all’Olocausto. “Avevo detto no a come era stata formulata la mozione, non alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre”, ha sottolineato il sindaco. Il nuovo documento in effetti è stato emendato dai riferimenti alla Commissione parlamentare contro il razzismo e l’antisemitismo, passaggio considerato strumentale dalla maggioranza di centrodestra.

Il sindaco afferma dunque che “oggi il Consiglio Comunale di Biella ha approvato con voto unanime ed è stata sottoscritta da tutti i consiglieri una mozione rivista che trasmette unità di intenti”. Una mozione che vuole essere un “segnale forte” da parte di una città medaglia d’oro della Resistenza e che soprattutto mira a placare le polemiche che hanno travolto l’amministrazione del comune piemontese.

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