Notte d’incubo per l’acqua alta a Venezia e a Chioggia. Nel centro storico prevista una piena di 190 centimetri, a Chioggia il livello del mare ha raggiunto quota 170 centimetri alle 21,45, poi ha cominciato a scendere di un centimetro ogni cinque minuti. In mattinata, a Punta della Salute, di fronte a San Marco, il colmo di piena si era fermato a 127 centimetri, ossia 13 centimetri sotto la previsione del Centro Maree che era di 140 centimetri, facendo tirare un temporaneo sospiro di sollievo agli abitanti. Ma soltanto perché la perturbazione atmosferica che si sta abbattendo sull’Adriatico ha subito un ritardo di qualche ora.

Con la complicità dello scirocco e la pioggia, la situazione è poi peggiorata. E così le previsioni sono state via via modificate nel corso del pomeriggio. Dapprima la piena notturna è stata indicata in 145 centimetri, ma con il passare del tempo la cifra è stata ritoccata in crescita, finché si è stabilizzata su una previsione di 170 centimetri per le 23. Alle 21, con 128 centimetri misurati a Punta della Salute, è stato superato il livello del mattino. Poi un continuo crescendo, dai 3 ai 5 centimetri ogni cinque minuti. Alle 21.20: 138 centimetri. Alle 21.30: 143 centimetri. Alle 21.40: 147 centimetri. Alle 21.50: 152 centimetri. Alle 22: 156 centimetri. Alle 22.10 il livello è salito a 164 centimetri.

Si tratta di un livello eccezionale, considerando le peggiori acque alte che sono state registrate dal 1966 in poi. Il 4 novembre 1966 fu il disastro per la Laguna con 194 centimetri; il 22 dicembre 1979 l’acqua raggiunse i 166 centimetri; l’1 febbraio 1986 i 158 centimetri; l’1 dicembre 2008 i 156 centimetri e il 29 ottobre 2018 lo stesso livello. Per mercoledì mattina alle 10.25 è stata stimata una marea di 150 centimetri, in qualche modo una replica della notte di paura per Venezia.

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