Detrazioni fiscali solo per chi paga con strumenti tracciabili. Anzi no: questa novità spuntata nell’ultima bozza della legge di Bilancio è saltata nel giro di poche ore. Durante il vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi mercoledì pomeriggio la maggioranza ha deciso la marcia indietro: le spese sostenute per medicine e dispositivi medici continueranno ad essere detraibili al 19% anche per chi paga in contanti. Per le altre detrazioni al 19% – per esempio su visite specialistiche, analisi e fisioterapia, spese scolastiche o attività sportive dei bambini o interessi sui mutui – sarà necessario certificare l’uscita con pagamenti tracciabili. Confermate invece le indiscrezioni sul limite di reddito di 120mila euro oltre il quale gli sconti fiscali si ridurranno, fino ad azzerarsi oltre i 240mila euro. Sono escluse le detrazioni per gli interessi passivi sui prestiti, mentre si sta ancora valutando se escludere anche le spese sanitarie per le patologie gravi. Per le famiglie vengono poi prorogati gli attuali bonus bebè e i voucher nido, con criteri più generosi rispetto a quelli attuali. E per i fumatori arriva la tassa su cartine e filtri. Ecco le altre misure previste dalle bozze.

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