“Posso dirlo? Questo Presidente della Repubblica mi fa schifo! Mi fa schifo chi non tiene in conto del 34% dei cittadini”. Così il deputato Vito Comencini dal palco dell’assemblea della Lega Giovani a Pontida. Parole che aprono l’annuale raduno degli attivisti del partito, iniziato proprio con l’iniziativa rivolta ai più giovani, e che fanno discutere. Tanti i partecipanti già arrivati oggi, ma il record è previsto per domani: si arriverà a quasi 80mila persone secondo gli organizzatori. “Certo – ha continuato Comencini – anche Pertini baciò la bara di Tito, quello che ha fatto le foibe”.

Il congresso quest’anno era chiamato a decidere il nuovo coordinatore del gruppo giovanile. Scelta che è ricaduta su Luca Toccalini, deputato milanese, che è succeduto a Andrea Crippa, ora vicesegretario del Carroccio. Un incontro molto sentito dagli attivisti che hanno accolto l’ingresso del loro leader, Matteo Salvini, intonando un coro: “Torna a San Paolo, Di Maio torna a San Paolo“. Un’esternazione subito bloccata dall’ex ministro dell’interno che ha replicato ironico: “Portate rispetto al ministro degli Esteri, non facciamoci riconoscere…”. Ma non solo, il “Capitano” è stato accolto anche da una serie di slogan da stadio, come “Matteo, uno di noi”, oppure “Un capitano, un capitano”. Un ruolo, quello dei giovani attivisti, fondamentale per il senatore che dal palco ha ricordato il suo attivismo giovanile. “La mia prima Pontida è stata nel ’92, 27 anni fa. La sicurezza che Pontida non morirà mai siete voi”. Poi Salvini si è anche rivolto agli avversari politici: “Se restiamo uniti gli facciamo un mazzo così”. E alle Ong: “Ora che i porti sono aperti, vi dico godetevela finché potete perché noi al governo ci torniamo tra poco e torneremo a difendere i confini, come un Paese normale”.

“Se qualche giornalista pensava che, avendo perso i ministeri, avrebbe trovato una Pontida vuota e triste sappia che qui c’è la Pontida più grande e di sempre“, ha affermato poi il leader leghista, tra gli applausi dell’assemblea. Salvini ha raggiunto il palco del “pratone” di proprietà del Carroccio, dopo aver presenziato questa mattina all’assemblea degli amministratori leghisti a Milano. Da lì aveva annunciato la volontà di un referendum per il maggioritario completo, nonché la possibilità di eleggere “anche il presidente della Repubblica in modo diretto”.

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