Mantovani: “Dobbiamo andare ad accogliere all’arrivo a Fiumicino i compagni dalla Turchia”
“Le persone che ho visto erano in condizioni decenti ma trattate molto male. Il mio pensiero stamani, quando sono tornato in Italia, erano le persone rimaste lì. Dobbiamo andare tutti insieme, stasera, ad accogliere all’arrivo a Fiumicino i compagni dalla Turchia”. Così Alessandro Mantovani, il giornalista del Fatto quotidiano, in piazza Montecitorio, dov’è in corso un sit-in per la Palestina e in solidarietà con gli attivisti a bordo della Flotilla. L’arrivo dell’aereo, con a bordo gli altri italiani fermati da Israele, è previsto intorno alle 23.30. Accolto da applausi e cori, Mantovani ha raccontato quello che ha visto e vissuto in questi giorni: “Abbiamo preso, chi più chi meno, un sacco di botte. È stato molto più complicato dell’altra volta. E lo abbiamo capito sin dall’inizio, da prima di partire”, ha detto iniziando il suo discorso davanti ai manifestanti.
Attivisti arrivati a Istanbul con tagli e lividi. Alcuni portati via in barella
Attivisti della Gaza Sumud Flotilla sono arrivati a Istanbul. Filmati e foto postati sui social mostrano come molti di loro siano stati picchiati mentre erano in custodia israeliana. Alcuni video online mostrano diversi attivisti portati via in barella. Altri hanno tagli e lividi sul corpo e sulle braccia.
Ventotto attivisti italiani verso casa, arrivo a Roma e Milano
Sono 28 gli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla che sono stati espulsi da Israele, dove sono stati detenuti, e sono arrivati oggi pomeriggio a Istanbul con voli della Turkish Airlines. Da quanto apprende l’ANSA, 16 di loro partiranno questa sera dall’aeroporto di Istanbul per Roma e per Milano con dei voli sempre della Turkish Airlines in programma alle 21:50 ora locale, le 20:50 in Italia, mentre gli altri 12 partiranno nei prossimi giorni.
Presidio davanti a piazza Montecitorio: “Un urlo per la Palestina”
“Siamo tutti palestinesi” e “Palestina libera”. Urlando questi slogan centinaia di persone si stanno riunendo davanti a piazza Montecitorio per partecipare al presidio “Un urlo per la Palestina”, organizzato in solidarietà con i palestinesi e gli italiani fermati da Israele a bordo della Flotilla. Fischietti, tamburi, pentole e cucchiai: obiettivo fare più rumore possibile per mantenere alta l’attenzione e protestare contro l’impunità di Israele. In piazza, con un rap dedicato alla Palestina, anche Luca Mascini, in aete Militant A, fondatore e frontman di Assalti frontali
I biglietti di rientro degli attivisti a carico della Global Sumud Flotilla
“Gli attivisti italiani, come già successo in passato, non potranno contare sul supporto della Farnesina per i biglietti di rientro nel nostro Paese”. Lo riferisce Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. “I costi saranno a carico del movimento”. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Non c’è da pagare, noi abbiamo assistito, ma erano lì per una missione loro e quindi torneranno per conto loro. Il problema è come sono stati trattati là”.
Il video degli attivisti inginocchiati sarà agli atti dell’indagine della procura di Roma
Il video choc degli attivisti della Flotilla inginocchiati e derisi dal ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir finirà agli atti dell’indagine avviata dalla Procura di Roma. Il filmato, girato nel porto di Ashdod, è stato diffuso mercoledì sui profili social dell’esponente del governo di Tel Aviv, con i partecipanti alla missione inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena e derisi dallo stesso ministro.
“L’Idf ha sbattuto a terra la testa di una ragazza epilettica”
“Ad Ashdod con noi c’era anche una ragazza che soffre di epilessia. Le hanno sbattuto due volte la testa per terra“. Lo ha dichiarato all’aeroporto di Istanbul Antonella Bundu, candidata presidente alle ultime elezioni regionali in Toscana e membro della Flotilla. “Quando ci hanno abbordato in acque internazionali hanno usato il taser sul collo di uno dei nostri compagni, chiedendo chi fosse il capitano e senza nemmeno aspettare una risposta”, ha affermato Bundu. “Ad Ashdod siamo stati trasportati dentro un campo di concentramento galleggiante. Mi hanno tirato via dal gruppo subito, sbattendomi al muro e chiedendomi di togliere i pantaloni, ma fortunatamente ne avevo un altro paio sotto”. L’attivista ha poi raccontato che “mentre passavamo fra i container c’era un soldato che ci puntava il laser del fucile sulla fronte per spaventarci”, aggiungendo che “i sanitari non avevano sistemi di scolo e nessuno ci ha fornito acqua, sapone o carta igienica per poterci lavare”. Bundu ha confermato che “tutti venivano percossi passando da un corridoio all’altro”. Poi ci hanno caricato “con le catene ai polsi e ai piedi” sul furgone diretto verso l’aeroporto di Eilat, in mezzo a dei cani che ringhiavano”.
Familiare attivisti: “Incubo finito, mio marito e mio figlio sono liberi”
Sono atterrati a Istanbul Claudio e Federico Paganelli, padre e figlio, attivisti livornesi della Global Sumud Flotilla. A scriverlo sulla propria pagina Facebook è Belkis Combatti, moglie e madre dei due, postando anche uno screenshot dell’arrivo degli attivisti a Istanbul. “Finalmente l’incubo è finito – sottolinea -. Mio marito e mio figlio sono finalmente liberi e tra poco saranno a casa, dopo essere stati incarcerati, picchiati, numerati… da Israele per il loro impegno pacifico con la Global Sumud Flotilla. Voglio ringraziare di vero cuore ognuno di voi. Grazie per i messaggi, la vicinanza, il supporto legale e per aver tenuto i riflettori accesi su questa situazione. La vostra solidarietà è stata la nostra forza. La mobilitazione per la giustizia non si ferma!!! Palestina libera!”. In serata tutti gli attivisti ripartiranno per l’Italia: tre gli aeroporti di destinazione Roma e Milano.
Gli attivisti italiani attesi dopo le 23.30 a Fiumicino e Malpensa
Gli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla espulsi da Israele dovrebbero rientrare questa sera nel nostro Paese. L’ha fatto sapere l’organizzazione che è pronta ad accoglierli. Un gruppo è atteso alle 23.30 all’aeroporto di Fiumicino e un altro alle 23.45 a Malpensa.