Fiducia dalla nuova maggioranza, aspre critiche e contestazioni dai vecchi alleati. Il giorno del primo passo parlamentare del governo Conte 2 passerà alla storia per due fatti: l’ampio via libera di Montecitorio (343 sì e 263 no) e le violente contestazioni di Lega e Fratelli d’Italia, che hanno attaccato il nuovo esecutivo fuori e dentro l’aula. Il voto delle 21.26, infatti, è arrivato al termine di una giornata convulsa, iniziata con la manifestazione convocata nella piazza antistante alla Camera da Giorgia Meloni, proseguita con il lunghissimo intervento di Giuseppe Conte (leggi il discorso integrale), infiammatasi con gli attacchi in aula da parte di Lega e Fdi e infine segnata dalla durissima replica del presidente del Consiglio (leggi). In serata, poi, l’ampio sì della Camera alla fiducia e la soddisfazione dei protagonisti del nuovo governo, già pronti al secondo tempo che si giocherà tra meno di 12 ore a Palazzo Madama.

La giornata – Sin dalla mattina, fuori dall’Aula di Montecitorio e in contemporanea con il discorso di Conte, hanno manifestato Fratelli d’Italia e Lega. “Elezioni subito!”, “voce al popolo sovrano, ridateci l’Italia!”, alcuni degli slogan. Dalle 11 Conte ha parlato per un’ora e 25 (leggi il suo discorso). Al suo fianco la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e quello degli Esteri Luigi Di Maio. Al termine dell’intervento, l’Aula è stata sospesa e il premier si è recato al Senato a consegnare le dichiarazioni programmatiche. I lavori sono ripresi alle 13.30 per il dibattito generale, durato fino alle 17.50, quando il premier ha preso nuovamente la parola e ha duramente attaccato la Lega (leggi). A sua volta Conte è stato contestato dalle opposizioni: bagarre in Aula, con il presidente Fico costretto a richiamare più volte i deputati salviniani e di Fratelli d’Italia. Alle 18.50 sono iniziate le dichiarazioni di voto, mentre la chiama è iniziata intorno alle 19.30. Alle 21.26, come detto, l’esito del voto.

Il discorso e le accuse dell’opposizione – Giuseppe Conte, nonostante le proteste fuori dall’Aula, si è presentato a chiedere la fiducia con un discorso, tra i più lunghi della storia della Repubblica, con il quale intendeva inaugurare una nuova stagione di pacatezza. Lui che aveva inserito nel suo discorso un richiamo a Giuseppe Saragat (“Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano”) anche per rimarcare il cambiamento dei toni rispetto all’esperienza precedente. Annunciando le linee programmatiche del suo nuovo governo, Conte ha sottolineato che il primo banco di prova sarà la manovra. Poi riduzione di tasse e debito pubblico, infine una serie di riforme: dal fisco alla giustizia, dal taglio dei parlamentari alla nuova legge elettorale, passando per l’autonomia regionale e la revisione dei decreti sicurezza, promettendo più opere pubbliche e più lavoro, un’Italia più verde e più smart. E poi ancora interventi per gli asili nido e una legge di genere per equiparare gli stipendi delle donne, la sempre rinviata legge sulla rappresentanza sindacale. Applausi dal Pd. “Oggi si chiude la stagione della cattiveria, dell’odio e credo si possa guardare avanti” ha commentato il ministro e capo delegazione del Pd al governo, Dario Franceschini, che ha promesso: “Adesso ci rimbocchiamo le maniche per il bene del paese”.

In occasione della replica e dopo gli attacchi subiti durante la discussione generale, il premier si è ripreso la scena per una nuova e dura reprimenda dei metodi del Carroccio e del suo leader. Ha rinfacciato alla Lega di aver avuto “reazioni emotive” e ceduto a “proclami”, di essere “coerente” solo con le proprie “convenienze elettorali“, ha rimproverato Matteo Salvini per le sue assenze ai Consigli europei. “Il fatto di pensare che una singola forza politica o addirittura il suo leader possa decidere ogni anno a suo piacimento o addirittura a suo arbitrio di poter portare il Paese alle elezioni è irresponsabile” ha detto Conte nel momento clou della sua replica, con il volto teso e costretto a riprendere la parola tra mille interruzioni, urla da stadio, sfottò, applausi ironici, deputati leghisti che alzano la loro sedia al grido “poltrone!”, “buffone”, “venduto” e “elezioni”. Grida che precedono le dichiarazioni di voto in cui Fi ha annunciato di non voler votare la fiducia e dove Giorgia Meloni ha ribattuto stizzita al premier (“volgare è imbullonarsi alla poltrona”) e denunciato “manovre di palazzo“: “Sarete travolti da un’Italia libera e sovrana” ha profetizzato la leader di Fdi. Sulla stessa linea d’onda la Lega, che ha ribattuto con durezza (“Conte non è stato eletto ma portato qui dal partito del Vaffaday“).

CRONACA ORA PER ORA

22.15 – Speranza: “Sarà governo della lotta alle disuguaglianze”
“Fiducia alla Camera ok. Questo dovrà essere il governo della lotta alle disuguaglianze, a partire dalla possibilità per tutti di poter accedere a cure di qualità”. Lo scrive su Twitter il ministro della Salute Roberto Speranza.

21.44 – Tre assenti nel M5s e due nel Pd
I sì 343, i no 263, più tre astenuti. Sono i numeri del voto di fiducia in Aula alla Camera al governo M5s-Pd-Leu. Alla prima fiducia, il 6 giugno 2018, l’esecutivo M5s-Lega ebbe 350 sì, 236 no e 35 astenuti. Secondo i tabulati dell’Aula Leu si è presentata a ranghi completi (quattordici deputati su quattordici), mentre ci sono stati tre assenti nel M5s e due assenti nel Pd. Per il M5s erano assenti Alvise Maniero, Massimiliano De Toma, Emanuele Scagliusi. Per il Pd mancavano Giacomo Portas e Luciano Pizzetti. In missione – e dunque assenti giustificati – anche quattro parlamentari M5s: Francesca Businarolo, Federica Dieni, Maria Marzana, Leda Volpi. Si sono astenuti, come annunciato, tre deputati delle minoranze linguistiche mentre hanno votato sì i tre deputati di +Europa.

21.43 – Di Maio: “Massimo sostegno a Conte, è l’ora del coraggio”
“Bene la fiducia alla Camera. Massimo sostegno alle parole del presidente Conte. M5S ha idee chiare: lavoro, imprese, ambiente, scuola, famiglia sono priorità. Ma anche taglio parlamentari e revoca concessioni autostradali. È il momento di correre, è il momento del coraggio. Ci siamo!”. Lo twitta il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo la fiducia alla Camera del governo Conte bis. Secondo Di Maio, “il M5S ha idee chiare: lavoro, imprese, ambiente, scuola, famiglia sono priorità. Ma anche taglio parlamentari e revoca concessioni autostradali”.

21.35 – Conte: “Sono soddisfatto del risultato”

21.31 – Zingaretti: “Altro passo per Italia giusta e competitiva”
“Bene il Presidente Conte e la fiducia alla Camera. Un altro passo in avanti per cambiare l’Italia e renderla più verde, giusta e competitiva”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti dopo il voto di fiducia al governo alla Camera.

21.26 – Con 343 sì e 263 no la Camera concede la fiducia al Governo Conte 2


20.52 – Conte segue la votazione sulla fiducia seduto tra i banchi del governo
Il premier Giuseppe Conte segue la prima chiama del voto di fiducia al suo secondo governo alla Camera seduto al suo posto al centro del banco del governo, dal quale non si è mai mosso. Continuo il via vai dei deputati che vanno a parlare con il presidente del Consiglio. Al momento non ci sono altri ministri seduti nei posti riservati all’esecutivo.

20.00 – D’Uva (M5s): “Noi non antipolitica ma altra politica”
“Nelle linee programmatiche troviamo temi cari al M5S. Questo è il momento del coraggio, il coraggio di tenere la barra dritta. Quando siamo entrati ci chiamavano l’antipolitica, ma il fatto che siamo qui nell’interesse del Paese dimostra che siamo altra politica. Dichiaro il voto favorevole del M5S alla fiducia “. Così il capogruppo M5S alla Camera Francesco D’Uva nel corso delle dichiarazioni di voto sulla fiducia al Conte II.


19.46 – Molinari (lega) a Conte: “Ci ha raccontato balle per 14 mesi”
“Lei ha parlato che dietro la decisione della rottura ci sono state convenienze elettorali. Io potrei dire che sono stati i troppi no, ma non direi la verità. La verità è che un anno fa lei parlava di un governo sovranista, chiedeva la fiducia per un governo capace di cambiare gli equilibri europei. Noi ci avevamo creduto. Lei lo sapeva che era alla guida di un governo sovranista che voleva cambiare l’Europa”. Lo afferma il capogruppo della Lega, Riccardo Molinari, in Aula. “Non saprei come chiamarlo se non tradimento, incoerenza. Grazie al voto dei Cinque Stelle in Europa non avete cambiato niente. Ci hai raccontato balle per 14 mesi. Hai fatto l’avvocato di sé stesso, non quello del popolo. Il governo Monti – aggiunge rivolto al premier Conte – è nato come il suo, con lo stesso scopo, mantenere lo status quo, per impedire che voti il popolo”.


19.33 – Delrio applaudito da colleghi Pd, assenze tra M5s
Applausi solo dal Pd ai passaggi della dichiarazione di voto a favore della fiducia al governo del capogruppo Graziano Delrio alla Camera, molto più tiepidi i colleghi della nuova maggioranza del MoVimento cinquestelle, i cui banchi sono peraltro rimasti un pò sguarniti.

19.30 – Delrio: “Da Pd appoggio a Conte, ora tagli cuneo”
“Se questo governo lavorerà seriamente avrà l’appoggio di tutti i Dem”. Lo afferma il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio nella sua dichiarazione di voto alla Camera sulla fiducia al governo. Delrio si augura che “si possa ora tornare a parlare come esige un’Aula di un paese repubblicano. Con l’obiettivo di dare una risposta al Paese, senza giocare sulla pelle degli italiani”. Il Pd dunque dà il sostegno al premier Conte e chiede di tagliare il cuneo fiscale per il lavoro e di lanciare, dopo il reddito di cittadinanza, il progetto dell’assegno unico per i figli per sostenere la crescita dell’Italia. Il capogruppo si augura che ora si possano sviluppare pensieri più lunghi di una diretta facebook o di un tweet, per servire il Paese e non gli interessi di parte.

19.23 – Salvini domani interverrà in Aula al Senato
Il leader della Lega Matteo Salvini interverrà domani in Aula al Senato, nel dibattito sulla fiducia al nuovo governo guidato dal premier Giuseppe Conte. Lo si apprende da fonti leghiste.

19.11 -Gelmini (Fi): “Non voteremo fiducia, Conte Bis non è all’altezza dei problemi”
“Per rispetto alla sua persona, al suo ruolo istituzionale e al Parlamento, noi oggi eravamo qui. Abbiamo ascoltato le sue parole, ma non voteremo la fiducia” al Conte bis. “E’ un governo costituzionalmente legittimo, ma se il buongiorno si vede dal mattino, ma abbiamo seri dubbi che possa essere all’altezza di guidare un paese in un contesto così difficile”. Lo ha detto la presidente dei deputati di Fi, Maria Stella Gelmini, parlando in Aula alla Camera.

19.03 – Meloni: “Volgare è imbullonarsi alle poltrone”
“Non avrete la fiducia di Fratelli d’Italia perché non avrete il nostro rispetto. Mi sarei aspettata un po’ meno di spocchia: volgare è imbullonarsi alle poltrona. Faremo una opposizione senza sconti a un governo di politicanti. In migliaia hanno denunciato lo scempio delle istituzioni. Solo noi contro le truffe – ha aggiunto – Noi mai con il Pd ma mai con i Cinque Stelle, che è l’altra faccia della sinistra. Avete truffato gli italiani: Di Maio – aggiunge – può allacciare le scarpe a Scilipoti. Siete ladri di democrazia: siete andati alle elezioni dicendo ‘Pd delinquenti’. E oggi ci governate assieme. Siete ladri di democrazia e truffatori di consenso”.

18.50 – Guarda la replica integrale di Conte

18.48 – Giorgetti: “Salvini povero Cristo. Noi per crisi, lui voleva andare avanti”
“Ce l’hanno tutti con Salvini, povero Cristo… Matteo era l’unico che voleva andare avanti, mentre tutti noi gli dicevamo di rompere…”. Giancarlo Giorgetti scambia alcune battute nel cortile interno della Camera mentre in Aula è in corso il dibattito sulla fiducia al Conte bis. Il numero due della Lega difende Matteo Salvini: “E’ stato leale con Di Maio fino alla fine, sono i fatti che lo dicono…”.

18.36 – Maggioranza in piedi applaude Conte dopo discorso
Maggioranza in piedi ad applaudire Giuseppe Conte dopo il discorso di replica alla Camera. Si sono alzati tutti i deputati del M5S e buona parte di quelli del Pd e di LeU.

18.25 – Conte a Lega: “Sicurezza non è solo vostro presidio”
“Ci sono due punti del programma di governo dedicati alla sicurezza, a partire da maggiore tutela alle forze di polizia e vigili del fuoco. State tranquilli: pensavate di avere ipotecato la rappresentanza e il presidio di un comparto ma non è così”. Lo dice Giuseppe Conte nella replica alla Camera rivolto alla Lega. “E’ inaccettabile per il governo che chi presta il proprio servizio per proteggere i cittadini sia costretto a operare in condizioni di carenza dei mezzi e personale. Tuteleremo anche centri urbani e delle periferie”.

18.22 – Conte: “Non è sparito ministero Disabilità, delega resta a Palazzo Chigi”
“Qualcuno ha detto che è sparito il ministro delle disabilità. Ho chiarito che non è affatto sparito. Le associazioni che ho ascoltato durante la fase delle consultazioni, mi hanno chiesto di poter tenere questa delega presso la presidenza del Consiglio. Ci sarà quindi un sottosegretario con delega per le disabilità”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nella replica alla Camera. Nel programma c’è impegno per “codice della disabilità”.

18.20 – Conte: “Serve giustizia celere, Bonafede garante”
Un altro pilastro che ci chiede il Paese è quello della giustizia celere: non si tratta solo di fare accertamenti in tempi rapidi ma anche di mettere in esecuzione, ad esempio un credito, in tempi rapidi. Il ministro Bonafede offre tutte le garanzie di continuare un progetto al quale aveva iniziato a lavorare già”. Così il premier Giuseppe Conte nel suo intervento di replica a Montecitorio.

18.13 – Conte: “Reddito di cittadinanza mai in discussione, non smantelliamo welfare”
“Il reddito di cittadinanza rimarrà assolutamente in piedi, anzi lo dobbiamo implementare e monitorare. Non deve avere finalità assistenziale ma deve servire a recuperare al circuito lavorativo persone esiliate, emarginate”. Lo dice Giuseppe Conte nella replica in Aula. “Non intendiamo affatto smantellare le misure di protezione sociale e welfare ma anzi nei ventinove punti del programma le misure di welfare a favore dei redditi più svantaggiati e dei disabili sono al centro della nostra azione. State tranquilli”.

18.12 – Conte alla Lega: “Con le alleanze europee non mi avete aiutato”
“La prospettiva di poter recitare un ruolo nel nuovo assetto della nuova Europa, significa rivendicare e cercare di ottenere un portafoglio economico di primaria importanza, significa prendere parte a tutti i Consigli europei, a tutti. Ci siamo intesi? E non a nessuno. E arrivare preparati,studiare i dossier e negoziare”. Così il premier Giuseppe Conte nel suo intervento di replica a Montecitorio si rivolge ai suoi ex alleati della Lega. Anche in tema di “alleanze europee non mi avete aiutato”, ha ancora detto.

18.10 – Ovazione maggioranza per la replica di Conte a Lega-Fdi
Standing ovation della maggioranza a un passaggio della replica di Giuseppe Conte su “elezioni e poltrone” e al riferimento a “ministri che presentano la sfiducia e non si dimettono”, con alcuni esponenti Pd che hanno mandato baci a due mani indirizzati ai leghisti, imitando un gesto tipico di Matteo Salvini.

18.08 – Ancora bagarre in Aula, Lega e Fdi gridano “inciucio”. Fico richiama Meloni, Conte replica
E’ bagarre in aula alla Camera dove dai banchi dell’opposizione Lega e Fdi continuano a interrompere il discorso del premier Conte con cori ‘inciuciò e reclamando ancora ‘elezionì. Il presidente Fico richiama Giorgia Meloni all’ordine in una situazione fuori controllo. Dai banchi della maggioranza c’è tensione. Emanuele Fiano è molti parlamentari sono in piedi. “Volete le elezioni per avere più poltrone?” ha replicato Conte.

18.07 – Conte: “Perché ministri che presentano mozioni di sfiducia non si dimettono?”

18.03 – Fico a Lega: “Comportamento da stadio inaccettabile”. E richiama deputati dell’opposizione
“Questo comportamento da stadio è intollerabile per un’aula parlamentare”. Così il presidente della Camera Roberto Fico, cercando di fermare la bagarre in corso nell’aula di Montecitorio durante la replica del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

18.01 – Conte a Lega: “Coerenti solo con le vostre convenienze”
Il premier ha risposto alle accuse in Aula: “Non ho mai detto e non dirò mai che voi avete tradito: mi rivolgo alla Lega. Dico che mentre il M5s è stato coerente al proprio programma voi dimostrate di essere coerenti alle vostre convenienze elettorali. Avete sbagliato giuramento perché i ministri che hanno giurato letteralmente hanno giurato di tutelare l’interesse esclusivo della nazione non del proprio partito”.

17.58 – Conte: “M5s fa della coerenza il centro della propria politica”
“Addirittura nel ribaltamento delle posizioni si accusa il M5s che ha subito una scelta di tradimento: è assurdo. Il Movimento Cinque Stelle, che io apprezzo e lavoro con loro, ha ritenuto di fare della coerenza con il loro programma il centro della loro attività politica” ha detto Conte.

17.57 – Lega e Forza Italia contestano Conte in Aula
“Elezioni” e “Dignità” sono i cori dai banchi di Lega e Fdi a interrompere il discorso di replica del premier Giuseppe Conte. Applausi dai banchi della maggioranza alle parole del presidente del Consiglio sulla costituzione e sul sistema parlamentare. “Venduto venduto” si è urlato ancora dall’opposizione di destra.

17.55 – Conte alla Lega: “Irresponsabile che leader politico possa decidere voto ogni anno”
“Che una forza politica, e un leader politico, possa decidere ogni anno di poter portare il Paese a elezioni è irresponsabile”. Lo ha detto Giuseppe Conte nelle repliche alla Camera rivolgendosi alla Lega.

17.52 – Conte: “Da Lega e Fi reazioni emotive”
Molti interventi di Lega e anche di Fi celano delle forti reazioni emotive, veementi proclami”.

17.51 – Quattro deputati di Toti lasciano Forza Italia
Hanno lasciato il Gruppo di Forza Italia alla Camera i deputati ‘totiani’ Stefano Benigni, Manuela Gagliardi, Claudio Pedrazzini, Alessandro Sorte. I quattro parlamentari – riferiscono fonti parlamentari – andranno al Gruppo Misto, dato che non hanno i numeri per formare un gruppo autonomo.

17.45 – Conte: “Tradimento? La Costituzione esiste o è stata stracciata?”
“Ho ascoltato in silenzio, con attenzione, prendendo appunti sulle parole più usate: tradimento, oltraggio a italiani, addirittura sequestro del voto. Mi chiedo se la nostra Costituzione esiste ancora o è stata stracciata”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte, intervenendo in sede di replica a Montecitorio.

17.00 – Richetti (Pd): “Fiducia? Valuterò”
“Valuterò. Domani parlerò in Aula, intervengo lì”. Così il senatore del Pd Matteo Richetti, intercettato dai cronisti a Palazzo Madama che gli chiedevano se avesse deciso se voterà la fiducia al governo Conte domani al Senato.

16.16 – Domani alle 10 la comunicazione di Conte in Senato, voto di fiducia intorno alle 18
Comincerà domani alle 10 la seduta del Senato, che ha all’ordine del giorno le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama, che ha destinato 5 ore al dibattito. Dalle 15.00 alle 15:30, ha riferito il vice presidente del Senato Ignazio La Russa al termine della riunione, si dovrebbe svolgere l’eventuale replica del premier, poi dichiarazioni di voto fino alle 17 e intorno alle 18 si conoscerà l’esito della votazione sulla fiducia al governo.

16.01 – Biancofiore (Fi) interviene con un tricolore sulle spalle, Rosato (Pd) la riprende
Michaela Biancofiore, deputata di Forza Italia, interviene in Aula alla Camera con un tricolore sulle spalle. Il presidente dell’Aula Ettore Rosato la riprende, ma lei continua senza toglierlo e anzi ingaggia un battibecco con lo stesso Rosato. “Le scelte di abbigliamento sono libere per ognuno, ma credo che l’utilizzo del tricolore come sciarpa non rientri nel decoro di quest’Aula e del tricolore stesso”, ha detto Rosato.

15.42 – Tabacci annuncia il voto positivo di +Europa alla fiducia
Anche Bruno Tabacci, dopo Riccardo Magi, annuncia il voto favorevole di +Europa – che alla Camera fa parte del Gruppo Misto – al governo Conte bis, anticipando analoga posizione del terzo deputato dei radicali e centristi Alessandro Fusacchia.

15.35 – Fontana (Lega): “M5s da forza rivoluzionaria a forza di sistema”
“Il M5s da forza rivoluzionaria è diventata forza di un sistema. Un sistema materialista che fallirà. Trionferà l’Europa incentrata sulle tradizioni e sulla famiglia, non l’Europa a cui guarda questo governo”. Così Lorenzo Fontana della Lega intervenendo in Aula alla Camera.

15.32 – Padoan (Pd): “Più investimenti per uscire dalla stagnazione”
“Finestre di opportunità dall’Europa possono e devono essere sfruttate. Oggi lo spread è tornato ai valori di quindici mesi fa. Ciò che serve è un credibile programma di legislatura, verso un’economia verde. E’ indispensabile per uscire dalla stagnazione che gli investimenti tornino a crescere”. Così Pier Carlo Padoan (Pd) intervenendo in Aula alla Camera e invitando il governo ad affrontare al meglio le criticità della prossima legge di bilancio.

15.29 – Donzelli (Fdi) espulso dall’aula: “Chiedevo ad alta voce onestà onestà”
“Rosato (Pd) mi ha espulso dall’Aula perché chiedevo ad alta voce ‘Onestà Onestà’ a Pd e M5S. Il regolamento non consente l’espulsione così. Prove di regime in corso, ma non ci tapperanno la bocca” . Lo scrive il deputato di Fdi, Giovanni Donzelli, postando un video su facebook.

15.28 – Polverini (Fi): “Conte non intervenuto su carceri”
“C’è un elemento su cui Conte non è intervenuto, ossia le carceri. La civiltà di un Paese si misura dalla situazione carceraria, e dei tanti suicidi dei detenuti. Mi rivolgo a Bonafede affinché vengano messi in bilancio fondi per il carcere come fate con le intercettazioni”. Così Renata Polverini, deputata di Forza Italia, intervenendo in Aula alla Camera. “Il garantismo vale più di tutto – ha aggiunto Polverini – io credo nella repubblica parlamentare, non voterò la fiducia ma mi aspetto molto da voi. Se farete bene sarò contenta nell’interesse degli italiani”.

15.15 – Fratoianni (Si): “L’emergenza è quella dei giovani che scappano da questo Paese”
“I decreti sicurezza vanno cancellati, si cominci da lì. La sicurezza non è solo un fatto di ordine pubblico, abbiamo bisogno di immaginare l’allargamento dei diritti, sul lavoro e di una generazione intera che suo malgrado è stata condannata a lavori precari”. Così Nicola Fratoianni di Sinistra italiana. “L’emergenza è quella dei giovani che scappano da questo Paese. Serve una nuova legge elettorale proporzionale perché si ponga per ricostruire un’idea di democrazia e di cultura della mediazione dove ha dominato l’insulto”, ha concluso.

15.04 – Sottosegretari M5s: verso indicazione in due giorni
Dovrebbe chiudersi in fretta, forse addirittura in 48 ore, la partita dei sottosegretari in quota M5s. Secondo fonti del Movimento l’indicazione della rosa dei candidati alle cariche governative sarebbe infatti in dirittura di arrivo. Non solo. Sul gruppo di papabili alla candidatura ci sarà una “parlamentarizzazione” delle scelte. Insomma tutto il gruppo dei parlamentari M5s dovrebbe essere chiamato a dire la sua sui candidati individuati anche se non ci sarà, a quanto risulta, una vera e propria “graticola”, il processo di cooptazione utilizzato in alcuni casi dal M5s per la scelta dei propri rappresentanti in alcuni organismi.

14.53 – Tabacci (Più Europa – Centrodemocratico): “Voto convintamente la fiducia”
“Voto convintamente la fiducia”. Lo annuncia in aula alla Camera Bruno Tabacci, di +Europa-Centrodemocratico. “Mi ha convinto l’impianto riformatore del suo discorso” e “lo spirito europeo”. “Il percorso del governo non sarà facile” ma è fallito “l’assalto tentato da Salvini che ha cozzato con la solidità delle nostre istituzioni”.

14.45 – Fp Cgil: “Importante tema asili nido. Un milioni di bimbi esclusi. Bene Conte”
“È importante aver posto il tema degli asili nido come priorità del nuovo governo. Come abbiamo denunciato è intollerabile che oltre un milione di bambine e bambini non abbiano accesso al nido, per effetto di una scarsa offerta pubblica e di una esosa offerta privata. Al governo suggeriamo di partire dall’ampliamento dell’offerta pubblica e dall’assunzione di nuovo personale”. Ad affermarlo è la Funzione Pubblica Cgil in merito alle parole del premier Conte.

14.31 – Muroni (Leu): “Da anni aspettavamo premier che parlasse di sviluppo sostenibile in Costituzione”
“Visto che l’attenzione al linguaggio è importante, come ha detto nel suo discorso ci piacerebbe sentirle dire che chi salva vite umane in mare non è un criminale”. Lo dice Rossella Muroni di Leu nel suo intervento alla Camera rivolto al premier Giuseppe Conte dando atto tra le altre cose a Conte che “da anni aspettavamo un premier che parlasse di sviluppo sostenibile nella Costituzione”.

14.16 – Magi annuncia il sì alla fiducia di Più Europa alla Camera
“Tentare il possibile contro il probabile, il possibile lo abbiamo visto in questi 15 mesi e il probabile lo vedremo”. Riccardo Magi di Più Europa cita Marco Pannella intervenendo nell’Aula della Camera, annunciando che voterà la fiducia al governo Conte 2. “Non faremo sconti ma non possiamo scommettere sul fallimento di questo governo”, ha concluso Magi. Al Senato invece Emma Bonino invece ha annunciato il suo no all’esecutivo. “L’intervento del Presidente del Consiglio Conte alla Camera ha confermato le ragioni della decisione di +Europa di collocarsi all’opposizione, ragioni che illustrerò domani al Senato” ha scritto su twitter la senatrice di +Europa.

14.04 – D’Uva (M5s): “Discorso di Conte molto convincente”
“Molto convincente il discorso di Conte, molti i temi toccati. Penso alla famiglia, agli asili nido, all’ambiente, al taglio delle tasse. Si vede che è un governo che non vuole vivacchiare ma trovare soluzioni per gli italiani e lo farà, quindi piena fiducia da parte nostra”. Lo ha detto alle telecamere il capogruppo M5S alla Camera, Francesco D’Uva, commentando il discorso del premier in Aula.

13.56 – Berlusconi: “A Bruxelles sono molto considerato”
Quando vado all’estero sento le preoccupazioni sulla situazione in Italia… io sono molto considerato negli scenari internazionali: al Parlamento UE e ai vertici del Ppe tutti mi chiedono consigli…lo avrebbe detto Silvio Berlusconi parlando ai gruppi parlamentari di Fi riuniti a Montecitorio. Vengo considerato appena un gradino sotto la Merkel e questo accade anche grazie alla mia lunga esperienza politica, avrebbe aggiunto il Cav.

13.40 – Bagarre alla Camera, Fdi urla “onestà”
Bagarre in un’aula semideserta alla Camera quando il presidente dell’Aula Ettore Rosato ha tolto la parola, dopo averlo ripetutamente avvertito, al capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida per aver largamente superato il tempo del suo intervento. A Lollobrigida è stato spento il microfono tra le proteste del suo gruppo, unico presente in forze al momento. Quando ha preso la parola Giuseppe Brescia del M5s i deputati di Fdi hanno iniziato a scandire il coro “Onestà onestà” e poi “Vergogna” ed “Elezioni elezioni”.

13.31 – Conte è tornato alla Camera per assistere alla discussione generale
Il premier Giuseppe Conte è tornato alla Camera e ha ripreso posto al centro del banco del governo per assistere alla discussione generale sulla fiducia.

12.50 – Franceschini: “Discorso progressista, fine stagione odio”
“Oggi si chiude la stagione della cattiveria, dell’odio e credo si possa guardare avanti. Il discorso di Conte è fortemente innovativo, riformista, progressista. Il governo è sostenuto da forze che erano avversarie: adesso ci rimbocchiamo le maniche e proviamo a fare del nostro meglio per il paese”. Lo dichiara il ministro e capo delegazione del Pd al governo, Dario Franceschini, dopo il discorso di Conte. “Un’idea forte per tutti noi è quella degli asili nido gratuiti per le fasce meno abbienti”.

12.40 – Conte: “E’ il momento del coraggio e della determinazione”
“Questo è il momento del coraggio e della determinazione. Il coraggio di disegnare un Paese migliore. La determinazione di perseguire questo obiettivo, senza lasciarsi frenare dagli ostacoli”.

12.35 – Conte: “Chiedo che il confronto sui temi si svolga sempre nelle sedi istituzionali”
“Chiedo alle forze politiche, insieme con la fiducia, un impegno, da assumere con la massima trasparenza di fronte al Paese. Nell’interesse dei cittadini, vi chiedo che il confronto sui temi, sulle proposte, sugli indirizzi da perseguire si svolga sempre nelle sedi istituzionali (nelle aule parlamentari, nelle commissioni, nei consigli dei ministri). Dimostriamo ai cittadini che siamo sinceramente e intensamente impegnati a cambiare davvero il Paese, senza lasciarci distrarre da ragioni altre, che non meritano di essere ricomprese in una schietta e onesta dinamica politica. Non possiamo, nei prossimi mesi, dissipare il tempo a disposizione in litigi e scontri. I cittadini non comprenderebbero. Come ho più volte detto in passato – e lo rivendico come parte qualificante dell’indirizzo politico di governo – dobbiamo essere sobri nelle parole e operosi nelle azioni”.

12.33 – Cori dai banchi delle opposizioni: “Elezioni”

12.32 – Conte: “Da ministri responsabilità per un governo stabile”
“Una squadra di ministri competenti, provenienti da forze politiche differenti, avrà l’onore e la responsabilità di offrire al Paese un Governo stabile e autorevole. Dovremo mostrare coesione di spirito e unità di azione, nel segno della collaborazione e della lealtà”.

12.30 – Conte: “Non dissipiamo il temo a disposizione in scontri e litigi. I cittadini non comprenderebbero”. Proteste dai banchi dell’opposizione

12.29 – Conte: “Rilanciare nostra azione nei Balcani”
“Dovrà essere assicurato un rilancio della nostra azione nei Balcani all’altezza del nostro tradizionale ruolo nella Regione e delle sfide e opportunità che da essa nascono. L’azione di governo che oggi si avvia investirà su queste direttrici per realizzare al meglio tutte le enormi potenzialità che il nostro Paese esprime”.

12.28 – Conte: “Assi in politica estera Usa-Nato-Mediterraneo”
“In politica estera, ritengo che l’Italia debba proseguire lungo i tre assi fondamentali che storia, geografia e tradizione politico-culturale ci impongono. Senza con questo perdere di vista le opportunità e le sfide offerte dai nuovi assetti internazionali. Tali assi, oltre alla nostra responsabilità di Stato membro della Unione europea, sono, come è noto, le relazioni transatlantiche, con il corollario della nostra appartenenza alla Nato e l’imprescindibile legame con gli Stati Uniti e la stabilizzazione e lo sviluppo del Mediterraneo allargato”.

12.27 – Conte: “Punti di convergenza promettenti con Ursula von der Leyen”
“I contatti che ho prontamente avviato con la neo-presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno già consentito di individuare punti di convergenza decisamente promettenti”.

12.24 – Conte: “Incidere nei processi Ue con il proprio contributo critico”
Vanno “rafforzate” le istituzioni Ue e la sua coesione interna. “Sui vari temi europei, mi sono adoperato sin dalla mia passata esperienza per affermare e rivendicare quelle sensibilità, ancora largamente diffuse nel nostro Paese, per un salto di qualità circa il ruolo dell’Ue. Occorre incidere nei processi in corso con il proprio contributo critico. Rimango fermamente convinto che è dentro il perimetro dell’Ue e non fuori che si deve ricercare il benessere degli italiani”.

12.22 – Conte: “Istituire corridoi umanitari”
“In materia di immigrazione non possiamo più prescindere da un’effettiva solidarietà tra gli Stati Membri dell’Unione Europea. Questa solidarietà finora è stata annunciata, ma non ancora realizzata. Ho rappresentato con convinzione questa nostra visione ai principali leader europei e continuerò a farlo nel governo che sta nascendo, nei rapporti con i Paesi partner e i nuovi Vertici europei, da subito con iniziative concrete che devono farci uscire, tra l’altro, da gestioni emergenziali. Su questo le nostre strutture sono già al lavoro. Ma anche con azioni lucide e coerenti con il nostro approccio, come ad esempio l’istituzione di corridoi umanitari europei”.

12.20 – Conte: “Gestire con rigore e responsabilità il fenomeno migratorio”
“L’epocale fenomeno migratorio, va gestito con rigore e responsabilità, perseguendo una politica modulata su più livelli, basata su un approccio non più emergenziale, bensì strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di un’organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone, ma che si dimostri capace di affrontare più efficacemente i temi dell’integrazione, per coloro che hanno diritto a rimanere e dei rimpatri, per coloro che non lo hanno”.

12.18 – Conte: “Rivedremo la disciplina in materia di sicurezza”
“Rivedremo la disciplina in materia di sicurezza alla luce delle osservazioni critiche formulate dal Presidente della Repubblica, il che significa recuperare, nella sostanza, la formulazione originaria del più recente decreto legge, prima che intervenissero le integrazioni che, in sede di conversione, ne hanno compromesso l’equilibrio complessivo”.

12.17 – Conte: “Migliorare patto di stabilità Ue per crescita”
“Occorre migliorare il Patto di stabilità e di crescita e la sua applicazione, per semplificarne le regole, evitare effetti pro-ciclici, e sostenere gli investimenti a partire da quelli legati alla sostenibilità ambientale e sociale. Un’impostazione di bilancio pro-ciclica, infatti, rischia di vanificare gli importanti sforzi compiuti sul piano interno per rilanciare la crescita potenziale del Paese, deprimendo la crescita effettiva”.

12.15 – Conte: “Rafforzare strumenti governance Ue”
Occorre attuare gli “obiettivi fondanti delle istituzioni comunitarie, richiamati dall’articolo 3 del Trattato sull’Unione europea. Per farlo è essenziale migliorare le politiche e rafforzare gli strumenti e la governance economica dell’Unione europea, a partire dall’istituzione di un bilancio dell’area Ue, per favorire la crescita, l’innovazione, la sostenibilità sociale e ambientale, la coesione interna e la competitività nel quadro delle sfide globali”.

12.14 – Salvini davanti a Montecitorio: “In piazza la maggioranza del Paese che chiede di votare”
“In piazza c’è un pezzo di Italia che penso sia maggioranza nel Paese che chiede di votare. Oggi è plastica la divisione tra il Palazzo chiuso e l’Italia in piazza”. L’ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

12.13 – Conte: “Italia protagonista rilancio Ue”
“Sul piano europeo, la nostra azione di governo potrà avviarsi in corrispondenza dell’insediamento di una nuova Commissione, a cui il nostro Paese ha contribuito in modo primario. L’Italia sarà protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell’Unione, che punti a costruire un’Europa più solidale, più inclusiva, più vicina ai cittadini, più attenta alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale e territoriale”.

12.11 – Conte: “Stampa insostituibile, garantiremo libertà e imparzialità”
“Questo governo sarà anche particolarmente sensibile nella promozione del pluralismo dell’informazione. Ringrazio, in proposito, la stampa, per il suo insostituibile ruolo di ‘termometro’ della democrazia: la garanzia di un’informazione libera, imparziale e indipendente è uno dei nodi nevralgici che definiscono l’affidabilità e la tenuta del nostro Paese e delle sue istituzioni”.

12.10 – Conte: “Nuovo umanesimo per la persona al centro”
“Il nostro governo si richiamerà costantemente a un quadro consolidato di principi e valori in grado di offrire respiro e orizzonte alle proprie politiche. Sono principi che ritengo ‘non negoziabili’, perché universali. Essi si collocano in una dimensione sovra-governativa e non hanno colore politico. Sono i principi scritti nella nostra Costituzione e che – nei miei numerosi interventi pubblici – ho più volte richiamato, sintetizzandoli con la formula riassuntiva ‘nuovo umanesimo’: il primato della persona, alla quale la Repubblica ‘riconosce’ diritti inviolabili e, allo stesso tempo, richiede l’adempimento di inderogabili doveri di solidarietà; il lavoro come supremo valore sociale, in quanto rende ogni uomo cittadino pleno iure, in grado di concorrere, insieme agli altri, al progresso materiale e spirituale della società; l’uguaglianza nelle sue varie declinazioni, formale e sostanziale; il principio di laicità e la tutela della libertà religiosa; il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti e la promozione della pace e della giustizia tra le nazioni”.

12.09 – Conte: “Piano straordinario di assunzioni per medici e infermieri”

12.08 – Conte: “Riforma elezione membri del csm”

12.07 – Conte: “Tempi certi per legge acqua pubblica”
“La tutela dei beni comuni, infine, è un valore essenziale, che dobbiamo adoperarci per presidiare a tutti i livelli. Intendiamo approvare in tempi celeri una legge sull’acqua pubblica, completando l’iter legislativo in corso”.

12.06 – Conte: “Completare autonomia differenziata, giusta e cooperativa”
“E’ intenzione del governo completare il processo che possa condurre a un’autonomia differenziata giusta e cooperativa”, salvaguardando “il principio di coesione nazionale e di solidarietà e la tutela dell’unità giuridica ed economica”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte. “Occorre definire i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali e i fabbisogni standard” attraverso un “fondo di perequazione”. L’obiettivo è non “creare un Paese a due velocità, che aggravi il divario fra il Nord e il Sud”.

12.05 – Conte: “Risorse da tax expenditures, spending review e lotta evasione”
Le risorse per la legge di bilancio “saranno reperite con una strategia organica e articolata, che includerà un controllo rigoroso della qualità della spesa corrente – a questo riguardo vanno completate e rese efficaci le attività di spending review – e includerà, altresì, un attento riordino del sistema di tax expenditures, che salvaguardi l’importante funzione sociale e redistributiva di questo strumento, nonché un’efficace strategia di contrasto all’evasione, da condurre con strumenti innovativi e un ampio ricorso alla digitalizzazione”.

12.03 – Conte: “Avviare percorso di riforma elettorale”
“Contestualmente è nostro obiettivo procedere a una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l’elezione del Senato e della Camera, nonché avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino più equilibrio al sistema e contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle istituzioni”.

12.02 – Cori di protesta dai banchi di Lega e Fdi
Coro “Bibbiano, Bibbiano” dai banchi di Lega e Fdi dopo il passaggio del premier Giuseppe Conte sulla riforma costituzionale con il taglio degli eletti. Dagli stessi banchi si era levato un applauso evidentemente ironico, dopo quello unanime del M5s e quello meno convinto dai banchi del Pd.

12.01 – Conte: “In primo calendario utile taglio dei parlamentari con più garanzie costituzionali”
“Per quanto riguarda il tema delle riforme costituzionali, è nostra intenzione chiedere l’inserimento, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, del disegno di legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Questa riforma dovrà essere affiancata da un percorso volto a incrementare le garanzie costituzionali e di rappresentanza democratica, anche favorendo l’accesso democratico alle formazioni minori e assicurando – nello stesso tempo – il pluralismo politico e territoriale”.

12 – Deleghe alla Disabilità resteranno alla presidenza del Consiglio

11.59 – Conte: “Manovra impegnativa”
“Siamo consapevoli che questa manovra sarà impegnativa. La sfida più rilevante, per quest’anno, sarà evitare l’aumento automatico dell’Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale”.

11.59 – Conte: “Nostra azione ha orizzonte intera legislatura”
“Questa è la nostra visione, che si sviluppa su un orizzonte temporale ampio, che finisce per abbracciare l’intero arco della legislatura”.

11.58 – Conte: “I mercati stanno investendo con fiducia sull’Italia”
“Come dimostra la sensibile riduzione dei tassi rispetto ai livelli dello scorso ottobre, i mercati finanziari stanno investendo con fiducia sulla nuova fase che l’Italia sta attraversando. La diminuzione della spesa per interessi pagati sul nostro debito pubblico è una vera e propria “riforma strutturale”, perché ci permette di allentare quello che è stato il maggior freno alla crescita del nostro Paese negli ultimi decenni”.

11.58 – Conte: “Stop a sfruttamento dei lavoratori in vere e proprie condizioni di schiavitù”
“Occorre contrastare le odiose forme di sfruttamento dei lavoratori, che finiscono in non rari casi con l’essere ridotti in condizioni analoghe a quelle che una volta avremmo definito vere e proprie condizioni di schiavitù”.

11.57 – Conte: “Piano contro gli infortuni sul lavoro”
“Intendiamo realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Il numero, ancora troppo elevato, di decessi e di gravi infortuni sul lavoro, non può essere tollerato, è un allarme al quale dobbiamo prestare la massima attenzione. Non possiamo accettare che in Italia – nello svolgimento della propria attività lavorativa – si possa morire o subire gravi e irreversibili danni fisici”.

11.55 – Conte: “Legge sulla rappresentanza sindacale”
“Occorre procedere finalmente all’approvazione di una legge sulla rappresentanza sindacale, sulla base di indici rigorosi; vogliamo individuare il giusto compenso per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento che solitamente affliggono i più giovani professionisti”.

11.53 – Conte: “Legge per parità di genere sui redditi”
“Ci prefiggiamo di introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni: è una battaglia che vogliamo portare a termine al più presto in omaggio a tutte le donne”.

11.51 – Conte: “Prioritario ridurre cuneo fiscale, insieme salario minimo”

11.50 – Applauso unanime della maggioranza sul fisco
Applauso unanime della maggioranza al passaggio del premier Giuseppe Conte sulla necessità che “tutti ma proprio tutti paghino le tasse” e di ridurre le imposte sul lavoro. Il centrodestra ha rumoreggiato sul tema del taglio delle imposte.

11.50 – Conte: “Pagare tutti le tasse per pagare meno tutti”
“Nella prospettiva di una graduale rimodulazione delle aliquote a sostegno dei redditi medi e bassi, in linea con il fondamentale principio costituzionale della progressività della tassazione, il nostro obiettivo prioritario è ridurre le tasse sul lavoro – il cosiddetto “cuneo fiscale” – a totale vantaggio dei lavoratori, e individuare una retribuzione giusta – il cosiddetto “salario minimo””.

11.50 – Conte: “Turismo traino di sviluppo per il Paese”
“Una visione coerente e integrata dell’internazionalizzazione del Paese non può trascurare il ruolo di traino del turismo. E’ un settore chiave che contribuisce per più del 10% al nostro Pil. Dobbiamo potenziarlo anche attraverso una seria revisione della sua governance pubblica. Occorre promuovere i multiformi percorsi del turismo, anche attraverso il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale, storico, artistico e culturale, con attenzione particolare alle specificità di alcuni territori, come quelli alpini. Obiettivi prioritari dell’azione di governo dovranno essere la conservazione e la valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico e culturale racchiuso nei nostri territori. Dobbiamo investire anche nelle imprese che si fondano sulla creatività e generano cultura, ampliando l’accesso ai consumi culturali. Da questi investimenti l’intera società ne trarrà beneficio, anche in termini di maggiore ricchezza e più ampia occupazione”.

11.48 – Conte: “Introdurre misure che incentivino le PMI”
“Dobbiamo introdurre misure che incentivino le PMI a rafforzare la propria compagine sociale e a dimensionarsi in modo sempre più strutturato e consistente. La sfida della competizione è molto dura. ‘Piccolo è bellò. Ma il piccolo che è messo nelle condizioni di rafforzarsi, di crescere e di internazionalizzarsi è ‘ancora più bello’. Dobbiamo quindi creare le premesse e le condizioni affinché chi voglia crescere e competere più a largo raggio possa farlo consolidando la propria posizione anche nel mercato globale”.

11.47 – Conte: “Istituire una banca pubblica per gli investimenti per il Mezzogiorno”
“L’azione di rilancio degli investimenti, inoltre, passa necessariamente dall’abbattimento del divario fra Nord e Sud del Paese. A questo scopo, occorre rilanciare un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno, anche attraverso la istituzione di una banca pubblica per gli investimenti, che aiuti le imprese in tutta Italia e dia impulso all’accumulazione di capitale fisico, umano, sociale e naturale del Sud.

11.46 – Conte: “Mio primo impegno visitare i comuni terremotati”
“Desidero ripetere in quest’Aula quanto ho già affermato durante le consultazioni: la ricostruzione sarà una questione prioritaria di questo governo. Il mio primo impegno pubblico in Italia sarà proprio la visita ad alcuni Comuni colpiti dal sisma: incontrerò sindaci, rappresentanti delle istituzioni locali, semplici cittadini”.

11.45 – Conte: “Rivedere governance del territorio”
“Siamo di fronte a cambiamenti epocali, che impongono, a tutti i livelli di governance, di ripensare modelli economici, sociali e di tutela ambientale, per creare nuove opportunità di sviluppo personale, ridurre le disuguaglianze, fare in modo che altre non si creino in futuro e, conseguentemente, garantire l’equità intergenerazionale, per non compromettere la qualità di vita delle generazioni future”.

11.44 – Conte: “Ambiente-sviluppo sostenibile tra i principi della Carta”
“Ci adopereremo affinché la protezione dell’ambiente e delle biodiversità, e auspico anche dello sviluppo sostenibile, siano inseriti tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale. Tutto il sistema produttivo dovrà orientarsi” verso la promozione di “prassi socialmente responsabili” per “rendere più efficace la “transizione ecologica”” verso un “sistema produttivo” di “economia circolare” con “cultura del riciclo e dismetta definitivamente la cultura del rifiuto”.

11.42 – Conte: “Identità digitale per i cittadini entro l’anno”
“L’innovazione deve essere il motore che imprime una nuova spinta a tutti i settori dell’economia e della società. La Pubblica amministrazione dovrà essere alla testa di questo processo realizzando le infrastrutture materiali e immateriali necessarie. In questa direzione occorrono impegni concreti. Dobbiamo lavorare perché i cittadini abbiano un’unica, riassuntiva identità digitale di qui a un anno. Dobbiamo dotare il Paese di una infrastruttura di comunicazione a banda larga nei prossimi anni. Dobbiamo rafforzare gli investimenti per il fondo di venture capital e sollecitare anche gli investimenti privati nel campo della innovazione tecnologica”.

11.41 – Conte: “Stop nuove concessioni di trivellazioni per estrazione di idrocarburi”
“Siamo determinati a introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi. Chi verrà dopo di noi, se mai vorrà assumersi l’irresponsabilità di far tornare il Paese indietro, dovrà farlo modificando questa norma di legge. E’ anche per evitare questi rischi che ci adopereremo affinché la protezione dell’ambiente e delle biodiversità, e auspico anche dello sviluppo sostenibile, siano inseriti tra i princìpi fondamentali del nostro sistema costituzionale”.

11.40 – Conte: “Obiettivo primario sarà la realizzazione di un green new deal”
“Nella prospettiva di un’azione riformatrice coraggiosa e innovativa, obiettivo primario del governo sarà la realizzazione di un Green New Deal, che promuova la rigenerazione urbana, la riconversione energetica verso un progressivo e sempre più diffuso ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto ai cambiamenti climatici”.

11.37 – Applausi M5s su revisione concessioni, meno unanimi quelli dai banchi Pd
Applausi convinti dai banchi del M5S alle parole di Giuseppe Conte sulla revisione della concessioni autostradali “senza sconti”, meno unanimi e decisi, invece, gli applausi dai banchi del Pd. La maggioranza, con Leu, si è poi ricompattata nel tributo alle vittime del Ponte Morandi.

11.37 – Conte: “Completeremo revisione concessioni autostradali”
“Renderemo più efficiente e razionale il sistema delle concessioni operando una progressiva e inesorabile revisione di tutto il sistema. Quanto al tema di concessioni autostradali avviato a seguito del crollo del ponte Morandi, porteremo a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell’interesse pubblico e la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarrà una pagina indelebile della nostra storia patria”.

11.35 – Conte: “Intervenire per migliorare la didattica e ridurre la dispersione scolastica”
“Per quanto riguarda la scuola occorre intervenire per migliorare la didattica e ridurre la dispersione scolastica” ed è necessario riconoscere “ai docenti la giusta retribuzione economica: occorre anche in questo contesto contrstare il precariato con concorsi che riconoscano il valore dell’esperienza e del merito”.

11.35 – Conte: “Invertire tendenza dei giovani che vanno all’estero”
È in gioco il futuro dei nostri giovani migliori. Purtroppo, tra le tante eccellenze del nostro Paese, ve ne è una che – da troppi anni – stiamo “esportando”, al di là delle nostre intenzioni. Sono le nostre ragazze, i nostri ragazzi, soprattutto quelli del Sud, costretti ad abbandonare i propri affetti, i territori in cui sono cresciuti per trovare all’estero nuove opportunità di vita. Occorre invertire questa tendenza, che espone la nostra Nazione al rischio di un inesorabile declino.

11.35 – Conte: “Servizi alle famiglie e lotta alla discriminazione di genere”
“Rafforzare l’offerta e la qualità di un’educazione fin dal nido è un investimento strategico per il futuro della nostra società perché combatte le diseguaglianze sociali, che purtroppo si manifestano sin nei primissimi anni di vita, e favorisce una più completa integrazione delle donne nella nostra comunità di vita sociale e lavorativa. Dobbiamo contrastare la falsa mitologia per cui la cura della comunità familiare, dei figli e degli anziani possa essere di ostacolo a una più intensa partecipazione al mercato del lavoro. Il simultaneo perseguimento di questi obiettivi è possibile con adeguate politiche di offerta di servizi alle famiglie, coerente distribuzione del carico fiscale, lotta alla discriminazione di genere, in particolare nei luoghi di lavoro”.

11.35 – Conte: “Dal 2020 azzereremo rette di nido e micro nido”
“Questo governo, quale prima misura di intervento a favore delle famiglie con redditi bassi e medi, si adopererà, con le Regioni, per azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili-nido e micro-nidi a partire dall’anno scolastico 2020-2021 e per ampliare, contestualmente, l’offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno. E’ una delle varie misure che introdurremo anche al fine di sostenere la natalità e contrastare così il declino demografico”.

11.30 – Conte: “La sfida è ampliare la partecipazione alla vita lavorativa di chi è escluso”
“La sfida sul piano interno è quella di ampliare la partecipazione alla vita lavorativa delle fasce di popolazione finora escluse. Esse si concentrano soprattutto tra i giovani e le donne, particolarmente nel Mezzogiorno”.

11.26 – Conte: “Manovra per crescita e sviluppo sostenibile”
“Sono molte le sfide che ci attendono, a partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza”.

11.25 – Conte: “Guiderò il governo con disciplina e onore”
“Oggi ci presentiamo per chiedere a voi, rappresentanti del popolo italiano, la fiducia sul nuovo governo, che sarà mio compito guidare con ‘disciplina e onore'”.

11.25 – Conte: “Sarò il garante e il primo responsabile del programma”
“All’interno di questi valori, in questa cornice di riferimento costituzionalmente caratterizzata, si ascrive la nostra azione riformatrice, racchiusa in un programma, del quale sarò il garante e il primo responsabile e che cercherò di tratteggiare – nelle sue linee essenziali – in questo mio intervento”.

11.25 – Conte: “Impegno per salari adeguati”
“Vogliamo offrire loro, come a tutti gli altri lavoratori, opportunità di lavoro, salari adeguati e condizioni di vita degne di un Paese civile, di un Paese che, fin dal 1948, ha sancito, nella propria Carta fondamentale, il diritto del lavoratore a un’esistenza libera e dignitosa. Dobbiamo perciò rimuovere gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di questo primario obiettivo e che – purtroppo – sono riconducibili alle più varie cause”.

11.25 – Conte: “Primo intervento sarà sugli asili nido”
“Scarsa formazione, carente dotazione di conoscenze e di competenze, difficoltà di conciliare vita familiare e vita lavorativa” saranno al centro dell’azione di governo. “Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno dunque le prime leve sulle quali agire. Il primo, immediato intervento sarà sugli asili nido. Non possiamo indugiare oltre”.

11.25 – Conte: “Cittadini ci ascoltano. La lingua sia mite”
“Ci impegniamo a essere pazienti anche nel linguaggio, misurandolo sull’esigenza della comprensione. La lingua del governo sarà una lingua “mite”, perché siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurerà con l’arroganza delle nostre parole. I cittadini ci guardano, ci ascoltano, attendono da noi una parola e un’azione all’altezza della funzione alla quale siamo chiamati”.

11.25 – Conte cita Saragat: “Fate che il volto di questa Repubblisa sia un volto umano”
“Come ha detto Saragat, fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano”.

11.22 – Conte: “Io e i ministri prendiamo l’impegno a usare un lessico più consono e rispettoso”
“Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee.

11.22 – Conte: “Recuperare sobrietà e rigore”
E’ necessario recuperare “sobrietà e rigore affinché i nostri cittadini possano vedere con rinnovata fiducia nelle istituzioni”.

11.22 – Conte: “Programma ha l’ambizione di costruire la società in cui vogliamo vivere”
“È un programma che ha l’ambizione di costruire la società in cui vogliamo vivere noi stessi che abbiamo un po’ di anni sulle spalle ma che vogliamo consegnare ai nostri figli e nipoti nella consapevolezza che il patto politico e sociale che proponiamo si prospetta necessariamente per essere sostenibile in una dimensione intergenerazionale”.

11.20 – Conte: “Elementi di forte novità”
“Il mio progetto rappresenta elementi e caratteristiche di forte novità: nuovo in impostazione, impianto progettuale” e anche “nelle modalità di elaborazione delle risposte alle esigenze” delle persone.

11.20 – Conte: “No a proclami inutili e dichiarazioni bellicose”
“E’ un progetto politico di ampia portata, anche culturale. Vogliamo volgerci alle spalle il frastuono dei proclami inutili e delle dichiarazioni bellicose e roboanti”.

11.20 – Conte: “Inizia una nuova stagione riformatrice”
“Questo progetto politico segna l’inizio di una nuova, che confidiamo risolutiva, stagione riformatrice”.

11.20 – Conte: “Mai perseguito interessi di parte”
“Ho sempre inteso il mio ruolo come servizio al Paese e nell’esercitare il mio servizio ho cercato di guardare sempre al bene comune senza lasciare che prevaricassero interessi di parte”.

11.20 – Conte: “Il programma è una sintesi programmatica che disegna l’Italia del futuro”
“Il programma che mi accingo a illustrare non è un mero elenco di proposte eterogenee, nè una sommatoria dei programmi delle diverse forze politiche della maggioranza. al contrario è sintesi programmatica, un progetto del Paese a favore dei cittadini”.

11.15 – Conte inizia ringraziando il presidente della Repubblica
“Prima di avviare le mie comunicazioni in quest’aula concedetemi innanzitutto di rivolgere un saluto e un ringraziamento al presidente della Repubblica il quale anche in queste ultime fasi determinanti per la vita della Repubblica esercitando con scrupolo le sue prerogative istituzionali ha guidato con equilibrio e saggezza ed è stato riferimento imprescindibile per tutti”.

11.10 – Il presidente della Camera Roberto Fico legge l’elenco dei nuovi ministri

11 – I ministri entrano in Aula alla Camera
Ingresso alla spicciolata dei ministri del nuovo governo nell’emiciclo di Montecitorio per il discorso programmatico del premier Giuseppe Conte. Prima sono arrivati gli esponenti del Pd, tra cui Dario Franceschini, Lorenzo Guerini, Teresa Bellanova e Roberto Gualtieri. In un secondo momento hanno iniziato a vedersi i ministri M5s, tra cui Alfonso Bonafede, Vincenzo Spadafora e Stefano Patuanelli. Baci e abbracci soprattutto con i deputati dei rispettivi partiti – diversi ministri sono anche deputati -, ma anche incoraggiamenti tra componenti del nuovo esecutivo. In tribuna ospiti tra gli altri la fidanzata del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, Virginia Saba.

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