Superare il regolamento di Dublino – il sistema europeo che disciplina l’assegnazione dei richiedenti asilo ai paesi membri della Ue – e priorità alla questione migranti. Luigi Di Maio, nel suo primo giorno da responsabile della Farnesina, scrive una lettera agli ambasciatori. Un primo messaggio per indicare le linee del ministero lasciato oggi da Enzo Moavero Milanesi. Quattro giorni fa alla festa del Fatto Quotidiano il premier Giuseppe Conte aveva detto a proposito del trattato: “Chi sbarca in Italia, sbarca in Europa”. Ecco il testo della lettera inviata al corpo diplomatico

“Assumo con grande entusiasmo e profondo senso di responsabilità l’incarico di Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Rivolgo un caloroso saluto a tutte le donne e gli uomini della Farnesina, in particolare i più giovani, presso l’Amministrazione centrale, nelle Rappresentanze Diplomatiche e negli Uffici consolari, negli Istituti di Cultura, presso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Già come vice presidente della Camera, ministro dello Sviluppo economico e vicepresidente del Consiglio ho avuto occasione di relazionarmi in varie occasioni con il nostro corpo diplomatico. Proprio in quelle circostanze, ho saputo apprezzare qualità e competenze della diplomazia italiana non solo nel processo di mantenimento e rafforzamento delle nostre relazioni Internazionali, ma anche nella promozione del Made in Italy nel mondo e dell’internazionalizzazione del sistema economico italiano.

Come Governo siamo consapevoli della delicatezza degli impegni che lo attendono e delle aspettative delle italiane e degli italiani. Ogni sfida che ci troveremo davanti sarà affrontata a viso aperto. La politica estera, che sarà una componente essenziale dell’azione di questo Governo, avrà come obiettivo prioritario l’interesse nazionale in Europa e nel mondo, nel rispetto reciproco nei confronti dei nostri partner e con l’autorevolezza che spetta ad un grande Paese come l’Italia e alla sua riconosciuta e apprezzata tradizione di equilibrio e apertura al dialogo con gli altri. La politica estera è uno strumento insostituibile nell’attuale contesto globale, sempre più complesso, mutevole e competitivo, in cui le azioni della diplomazia contribuiscono a rispondere a interrogativi concreti e hanno ripercussioni immediate sul benessere quotidiano dei cittadini.

Per questo, intendiamo affrontare le trasformazioni in corso a livello globale mantenendo un dialogo franco e aperto con i nostri partner, senza ovviamente rinunciare ai comuni valori europei e atlantici che caratterizzano la storia del nostro Paese.

Attenzione prioritaria sarà dedicata alle sfide e alle urgenze più immediate, come il Mediterraneo allargato, l’Africa e la questione migratoria, sulla quale intendiamo lavorare per una maggiore responsabilizzazione dell’Europa e un superamento del regolamento di Dublino. L’Africa in particolare, non può essere più vista solo come motivo di preoccupazione, bensì come opportunità per individuare nuovi partner strategici attraverso i quali incrementare lo sviluppo e la crescita del nostro Paese.

Investimenti nei mercati emergenti, innovazione tecnologica, ricerca scientifica sono volàni importanti per l’internazionalizzazione dell’intero Sistema Paese, per alimentarne le dinamiche di crescita sostenibile e attenta agli equilibri climatici e ambientali, per innescare circoli virtuosi di crescita e sviluppo a beneficio delle generazioni future. Anche questo sarà un punto fondamentale dell’attività che ho intenzione di portare avanti, con costanza e determinazione.

Professionalità, dedizione allo Stato e impegno sono qualità essenziali, così come il servizio che siamo chiamati a svolgere è un bene pubblico, tangibile e prezioso per i cittadini, le istituzioni e le imprese, verso i quali abbiamo l’obbligo di mantenere un dialogo continuo e trasparente.

Gli obiettivi ambiziosi che ci poniamo richiedono l’impegno costante di ciascuno di noi.
Come già ho avuto modo di constatare più volte, sono certo di poter contare sulla piena collaborazione di tutto il personale della Farnesina e della rete estera che ne costituisce una risorsa insostituibile, desidero rivolgere a tutti voi, specialmente a coloro che prestano servizio con grande spirito di sacrificio in teatri di crisi e bellici, un sincero ringraziamento e un augurio di buon lavoro.

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