Ogni notte sulle strade italiane migliaia di giovani ragazze, spesso straniere, sono costrette a vendere il proprio corpo in cambio di pochi euro diventando, così, vere schiave del terzo millennio. Il fenomeno della tratta della prostituzione, visto con gli occhi delle vittime, è al centro della docuserie in due puntate “Schiave”, in onda domenica 28 luglio e 4 agosto alle 21,15 in esclusiva su Sky Atlantic e Sky TG24. Il doc fa parte de “Il Racconto del Reale”, il ciclo che ogni domenica su Sky Atlantic mostra l’attualità con un linguaggio contemporaneo.

Prodotta da Verve Media Company di Lorenzo Torraca per Sky, scritta da Luciano Palmerino e Giuseppe Colella e diretta da Claudio Bozzatello, “Schiave” racconta il dramma dello sfruttamento della prostituzione, fenomeno silenzioso che però è sotto gli occhi di tutti, attraverso le parole di chi lo ha vissuto sulla propria pelle. Donne imprigionate da catene fatte di minacce violenze, paure e povertà, aiutate dalle Associazioni anti-tratta, che offrono aiuto e conforto alle ragazze, e dalla Polizia di Stato, impegnata nella quotidiana caccia agli sfruttatori. Le telecamere seguono anche loro nel difficile lavoro sulle strade notturne: fatto di impegno per dare assistenza e aiutare queste ragazze a sfuggire alla tratta, ma anche di controlli e indagini per il contrasto del fenomeno.

“Mi chiamo Linda e vengo dall’Albania, ero una schiava sessuale e oggi vi racconto la mia storia”. Così prende il via il primo episodio, che racconta la difficile storia di Linda – nome di fantasia -, una coraggiosa donna albanese di 40 anni che a 15 anni è stata rapita da due uomini all’uscita della scuola e costretta da uno sfruttatore a prostituirsi nelle zone di Milano e Monza. È l’inizio di un incubo che durerà più di dieci anni fino a quando, dopo essere passata da una strada all’altra, da una città all’altra, sempre sotto il peso di violenze e minacce, Linda, grazie all’aiuto di un cliente che si è affezionato a lei, ha trovato la forza e la fortuna di fuggire e liberarsi dalla schiavitù sessuale. Oggi è diventata madre e sta cercando faticosamente di ricostruirsi una vita. Ma porta anche i segni delle torture subite e tanti ricordi orribili, che sono impossibili da cancellare. La testimonianza di Linda si intreccia con le riprese della notte vissuta sulle strade, in compagnia di due operatrici dell’Unità di Strada della “Cooperativa Lotta contro L’Emarginazione” e con gli agenti del Commissariato Greco Turro di Milano.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Caduta Libera, il nuovo campione che fa impazzire il pubblico (e vince) è il “sexy bagnino”

next
Articolo Successivo

Dani Osvaldo e Veera Kinnunen: “Qualunque sia il comportamento di una donna in una coppia, il modo di risolvere non è mai a ceffoni”

next