Lorenzo Fontana è il nuovo ministro degli Affari europei. Al suo posto al dicastero della Famiglia va Alessandra Locatelli. Le nomine sono state ufficializzate da Giuseppe Conte: “Oggi ci saranno due nuovi ministri, avremo il ministro Fontana che già conoscete e conosco agli Affari europei e Alessandra Locatelli, attualmente alla Camera dei deputati, prenderà le deleghe alla famiglia”, ha annunciato il premier parlando con i cronisti a margine della presentazione del rapporto annuale Inps alla Camera. I ministri giureranno alle 18 al Quirinale, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

“Penso che la prima cosa è capire come si stia strutturando la Commissione, ci sarà da fare un dialogo profondo con tutti i paesi per capire quale sarà la maggioranza. A me piacerebbe già che non si parlasse più di cordone sanitario perché la ritengo una cosa insultante per il nostro Paese. La cosa giusta da fare da parte di chi governerà la Ue è ascoltare”, ha detto a caldo Fontana.

Il cui spostamento dal ministero della Famiglia a quello degli Affari europei corrisponde a una precisa logica politica: troppo nette le sue posizioni da ultracattolico su temi delicati come le unioni omosessuali e le famiglie arcobaleno, meglio per ragioni elettorali spostarlo in un dicastero più “neutro” e tutto sommato lontano dai riflettori. Nel quale, da fedelissimo del segretario qual è, il suo compito sarà quella di seguire la linea euro-critica del vicepremier.

Quanto al possibile voto a Ursula von der Leyen alla guida della Commissione europea, Fontana ha detto: “Bisogna capire cosa propone. Serve un dialogo concreto non fantasioso. Dobbiamo vedere se c’è la possibilità di non considerarci un paese di serie B. Se qualcuno finalmente inizia a prendere in considerazione le nostre tematiche questo ci può permettere di lavorare in un determinato modo”.

Quanto infine alla possibile nomina Giancarlo Giorgetti commissario alla Concorrenza, Fontana ha precisato: “Vediamo di trattare. Sarà un’azione di governo. Bisognerebbe chiederlo a lui. Ha comunque ottimi rapporti a livello internazionale. È molto bravo, saprebbe farsi ascoltare”.

Nelle scorse settimane per la casella lasciata scoperta dopo la partenza di Paolo Savona verso la Consob era circolato il nome di Alberto Bagnai, sul quale il premier aveva avanzato più di un dubbio. Remore concentrate soprattutto sul profilo da euro-scettico di un esponente della Lega che, se andasse al dicastero per gli Affari Ue – avrebbe accompagnato il presidente del Consiglio in diversi consessi europei.

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