È già stato sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania per aver detto frasi sessiste a un arbitro donna (“Inguardabile, uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri”) ma Sergio Vessicchio ci ricasca e riesce addirittura a fare peggio. “Il calcio femminile è un covo di lesbiche“: questo il titolo di un suo articolo pubblicato su Agropolinews. E se uno legge il pezzo, trova ulteriori frasi di questo tipo: “Una donna che gioca a calcio è rispettabilmente, nella maggior parte dei casi una, lesbica. E come l’uomo che gioca con le bambole o che fa il ballerino, nella maggior parte delle ipotesi è rispettabilmente un omo. Tutto nel rispetto del pensiero, degli orientamenti e delle affinità o propensioni. Queste regole hanno le loro eccezioni. Anche nel calcio femminile esistono le donne etero e nella danza esistono ballerini etero, ma sono solo delle eccezioni”.

“Il giornalista di Agropoli che ha deriso in diretta durante una partita di calcio una donna assistente dell’arbitro è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania”, aveva spiegato Ottavio Lucarelli, presidente dell’ordine regionale, quando Vessicchio aveva commentato la partita di Eccellenza tra Agropoli e Sant’Agnello offendendo l’arbitro donna. “Le sue parole causano un grave danno all’immagine dell’Ordine, non soltanto della Campania, ma di tutto l’Ordine dei giornalisti.” Vessicchio aveva perfino provato a chiedere scusa, in modo poco incisivo e poco dopo, ci è ricascato.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Naomi Campbell: “Mangio quando mi sento di farlo, riesco a digiunare per giorni interi”

next
Articolo Successivo

Neon Genesis Evangelion, dopo le polemiche Netflix rimuove il doppiaggio e si scusa: “Lo rifacciamo”

next