Devi curarti, perché la tua mente è diabolica. Ricordati queste parole. Ah e Pamela De Lapa? Non ce la ricordiamo? Le ho salvato la vita perché l’hai presa per il collo”, queste le parole pronunciate da Eliana Michelazzo qualche giorno fa in una storia pubblicata su Instagram. Episodio che ha confermato anche in diretta a Live-Non è la D’Urso stimolata sull’argomento da Guendalina Tavassi: “Io mi ritrovo un giorno in casa loro e di punto in bianco arriva questa ragazza, è spuntata fuori così. Lei mi raccontava che Pamela ed Eliana organizzavano il suo matrimonio con un altro fantomatico Coppi e mi chiedeva consigli su quale bomboniera dovevano scegliere.”

L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne conferma l’aggressione della Perricciolo nei confronti della terza Pamela: “Pamela De Lapa l’ho salvata io perché Pamela Perriciolo la stava strozzando dentro casa e io il giorno dopo l’ho accompagnata in stazione”. La Tavassi replica a tono: “E tu vivevi con questa persona in casa, con un mostro che ha cercato di strozzare una ragazza? Dì la verità, che non è vero che hai avuto un fidanzato virtuale per dieci anni, ma che eri fidanzata con Pamela Perricciolo.

Voglio dire che non ci sono vittime e carnefici. Uno può stare seduto qua, ammettere quello che ha fatto e non alzarsi e andare via perché è troppo facile. Io chiedo perdono e spero lo facciano anche le altre”, ha detto Donna Pamela in studio a Barbara D’Urso. Nel corso dell’intervista, registrata nel pomeriggio, la manager ha continuato a ribadire la sua versione dei fatti, piena zeppa di contraddizioni: “Ho fatto le mie indagini e Mark Caltagirone non esiste. Come ho detto a Fanpage.it, ho conosciuto una persona nel mio ristorante che mi chiedeva sempre di Pamela Prati. L’avrò visto 4 volte, non chiedo il cognome alle persone. Io l’ho visto, com’è? Brizzolato. Io non posso dire ‘Ci siamo inventati tutto’ perché l’inizio non ce lo siamo inventati. Pamela Prati vittima? Neanche l’esorcista riesce a plagiare Pamela Prati, non è plagiabile.

“Sedermi qua e dire ‘Sono innocente’ sarebbe una presa per il c**o, come dire che la colpa è solo mia. Siamo state in tre, ci siamo sedute in tre, nessuno aveva una pistola puntata alla tempia. Quando la Prati si è seduta davanti a te non c’eravamo noi a dire cosa dire e cosa non dire”, insiste la Perricciolo inguaiando la showgirl sarda. La Perricciolo replica alle accuse di Alfonso Signorini (“Si sarà sentito con qualcun ma io l’ho chiamato solo per fare un’ospitata”), Sara Varone (“Non ho querelato lei ma il giornale, dicono cose pesanti come dire che ho preso soldi”) e Manuela Arcucri (“Poteva smentire dieci anni fa quando era uscite copertine in cui Simone Coppi veniva definito suo ex”) per arrivare alla conclusione comune: “Le password di quei profili creati all’università le avevamo in dieci. Non sono stata assolutamente io a scrivere a nessuno di loro”.

Attacca l’ex collega Eliana Michelazzo (“Sapeva che Simone Coppi non esisteva, anch’io l’ho denunciata”) e sul finto Sebastian Caltagirone dichiara: “La mamma sapeva che il figlio avrebbe interpretato Sebastian Caltagirone, c’era un compenso elevato. Ha chiesto lei di iscrivere il bambino all’agenzia. Questa signora l’ho vista qualche volta, non eravamo affatto amiche. L’avvocato della famiglia del bambino, tra l’altro, è un mio compagno di scuola, andremo a vedere anche questa cosa. Io, Pamela ed Eliana eravamo a cena a casa mia e Pamela Prati ha detto che Sebastian aveva mandato a te un video tramite Mark. Non è vero, però, che il bambino ha fatto messaggi vocali fingendo di avere un tumore. Io mi sono prestata a questa cosa orrenda perché ci serviva un bambino per uscirne. Pamela Prati sapeva”.

Dopo due mesi per la prima volta Barbara D’Urso ha parlato dei suoi contatti con Mark Caltagirone, l’imprenditore le aveva scritto per investire soldi nei suoi programmi. Le due manager si presentano in studio al Grande Fratello: “Mi dite che siete le agenti di Mark Caltagirone. Io vi invito a parlare con Publitalia. Voi mi dite che Mark è bello, single e mi mostrate una foto. Il giorno dopo mi informo con Publitalia per passargli la palla e loro mi dicono: ‘Mai sentito nominare Mark Caltagirone, né Eliana e Pamela’. Io già non mi fidavo e ho lasciato perdere tutto. Da questo profilo, con il numero intestato a te, mi arrivavano messaggi: ‘Buon Natale’, ‘Buon grande fratello’ e io non ho mai risposto. Dopo l’intervista fatta a Pamela Prati, Caltagirone mi scrive: ‘Grazie per la delicatezza con cui ha parlato dei miei bambini, lei è spettacolare’. Ho risposto con un fiorellino. La domanda è: questo signore che non esiste e l’utenza è intestata a te, tu hai detto di avergli dato la scheda, chi è questo qui?”.

Sul finale la conduttrice legge una mail contenente nuove accuse, le due manager avrebbero chiesto soldi spacciandosi per agenti della D’Urso: “Chiesero alla mia compagna di investire 7500 euro, suddivise in tre tranche in un fondo gestito da te e con sede a Capo Verde. La Perricciolo si presenta pochi mesi dopo con 600 euro in contanti a titolo di interessi maturati. Dopo numerose e varie richieste nel 2015 ci hanno dato poco più di 3000 euro, poi il silenzio assoluto, fino a quando la mia compagna ha messo alle strette Pamela. Li aveva spesi lei, la Perricciolo ha ammesso che il fondo non è mai esistito. Come lei stessa ha ammesso, ci deve restituire ancora 3400 euro. Ci ha confidato anche che Simone Coppi non esisteva”. La Perricciolo nega tutto.

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