“Prima di questo governo si era messo il bavaglio alle intercettazioni, e non l’aveva fatto Berlusconi. Noi abbiamo sbloccato una norma e succede come in Umbria, in cui c’era un segretario di una partito che diceva ‘se ci ascoltassero, stiamo facendo un reato ogni 5 minuti sulla sanità’ e lo stavano ascoltando grazie a un virus trojan e lo hanno arrestato”. A dirlo, in pazza a Campobasso per il ballottaggio, Luigi Di Maio, riferendosi sia allo scandalo sanità che ha coinvolto Catiuscia Marini del Partito democratico sia al caso tra le procure e le vicende del Csm.

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