L’emendamento allo “sblocca cantieri” approntato dalla Lega (non concordato con il Movimento 5 Stelle) prevede lo stop per due anni al ‘Codice degli Appalti‘ una norma che sta creando scompiglio all’interno del governo. “Non stiamo cercando l’incidente per far cadere il governo e far ricadere la colpa sul m5s. Salvini e tutti noi siamo concentrati perché questo governo vada avanti, se fa le cose. Bisogna far lavorare il settore che è bloccato. Chi lavora chiede semplificazione e chiede che non dobbiamo essere più stringenti e punitivi delle leggi europee”.

A dirlo alle telecamere de ilfattoquotidiano.it è Armando Siri, ex sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e Trasporti e senatore leghista: “Perché – chiede Siri – il M5s deve dire di no a questo emendamento? Non credo che bloccando il codice degli appalti, torni la grande corruzione in questo settore”. I 5 Stelle devono dire sì all’emendamento della Lega, intenzionata a non ritirarlo,  per far proseguire il governo, con Salvini che continuerà a dettare ed imporre l’agenda di governo? “La domanda mi sembra capziosa, non è vero. Si sta discutendo, ci si confronta e se tutti si muovono nello spirito di fare il bene del Paese, si troverà la sintesi”.

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