Orsenigo, 17 lug. - (Adnkronos) - Nell'anno in cui celebra gli 80 anni dalla fondazione, Icam presenta il proprio Bilancio di Sostenibilità 2025, l'ottava edizione del documento che rendiconta risultati, progetti e impatti generati lungo la filiera internazionale del cacao. Un traguardo che racconta un percorso imprenditoriale fondato sulla capacità di coniugare crescita, qualità e responsabilità, attraverso un modello di business che mette al centro relazioni dirette con i territori di origine, innovazione e creazione di valore condiviso. Redatto in linea con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) , il Bilancio 2025 riflette una visione della sostenibilità fondata su tre assi strategici che orientano l'azione di Icam lungo tutta la filiera del cacao: Equa distribuzione del valore, Agricoltura sostenibile ed Empowerment e valori condivisi. Ambiti strettamente interconnessi che guidano le scelte e gli investimenti dell'azienda e che trovano applicazione concreta nelle relazioni con i produttori, nella tutela delle risorse naturali e nello sviluppo delle comunità dei Paesi di origine. "Celebrare 80 anni di storia significa guardare al futuro con la stessa attenzione che da sempre riserviamo alle persone, alla qualità e alle relazioni che rendono possibile il nostro lavoro. Nel 2025 abbiamo celebrato inoltre i 15 anni di presenza diretta in Uganda, un percorso che testimonia la nostra convinzione che crescita e sviluppo si costruiscano attraverso relazioni solide, ascolto e collaborazione con le comunità agricole. Questo Bilancio racconta una visione in cui la sostenibilità non rappresenta un insieme di iniziative separate, ma una componente integrante della strategia aziendale e del nostro modo di fare impresa, orientando le nostre scelte lungo tutta la filiera del cacao e contribuendo alla creazione di valore condiviso per le persone e i territori con cui lavoriamo ogni giorno", dichiara Sara Agostoni, Chief Sustainability Officer di Icam. (VIDEO)
Creare valore lungo la filiera del cacao significa, per Icam, costruire relazioni dirette e durature con i produttori, investire nella crescita delle comunità agricole e sviluppare progetti in grado di generare benefici concreti nei territori di origine. Una visione che, in oltre quarant'anni di collaborazione con cooperative e comunità agricole, ha dato vita a una rete di oltre 20 filiere di approvvigionamento distribuite tra Africa, Centro America e Sud America. Nel 2025 l'azienda ha acquistato oltre 30.500 tonnellate di cacao, l'85% delle quali provenienti da filiere corte o integrate verticalmente, consolidando un approccio che punta a ridurre le intermediazioni e rafforzare la condivisione del valore lungo tutta la catena di fornitura. Questo approccio trova una delle sue espressioni più concrete in Icam Chocolate Uganda, la subsidiary fondata nel 2010 che oggi coinvolge circa 8.000 coltivatori e 186 collaboratori locali. Una presenza diretta che, grazie a tre centri di fermentazione ed essiccazione, consente all'azienda di affiancare le comunità agricole con attività di formazione, sviluppo delle competenze e miglioramento della qualità del cacao. La stessa logica collaborativa ispira i progetti sviluppati insieme agli attori della filiera. È il caso del Productivity Improvement Programme (PIP), sviluppato in Perù insieme a Fairtrade per accompagnare le cooperative agricole in un percorso di miglioramento della produttività, della qualità e della resilienza delle coltivazioni. Attraverso attività di formazione, assistenza tecnica e supporto all'adozione di buone pratiche agricole, il progetto contribuisce a rafforzare le competenze dei produttori e la competitività delle cooperative, favorendo la creazione di valore lungo tutta la filiera del cacao. Un'iniziativa che riflette la convinzione di Icam che lo sviluppo delle filiere passi dalla costruzione di relazioni solide e dalla collaborazione con partner che condividono la stessa visione di lungo periodo. A supporto di questo modello, l'azienda ha rafforzato le attività di Risk Assessment e Due Diligence lungo tutta la catena di approvvigionamento attraverso missioni periodiche nei Paesi di origine, tecnici dedicati al presidio e monitoraggio e strumenti sempre più avanzati per la raccolta e la gestione dei dati di filiera. In questa direzione si inserisce anche l’introduzione in Uganda di test con una piattaforma digitale sviluppata per rafforzare tracciabilità, trasparenza e capacità di monitoraggio lungo l'intera catena del valore. Un percorso supportato anche dal ricorso a schemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale: nel 2025 l'81,5% del cacao acquistato è certificato, con il 64,9% certificato biologico, il 42,4% Fairtrade e l'11,3% Rainforest Alliance. La collaborazione con Fairtrade rappresenta inoltre una delle principali leve attraverso cui ICAM promuove la creazione di valore lungo la filiera. Nel 2025 il cacao certificato Fairtrade acquistato dall'azienda ha generato oltre 3 milioni di dollari di Premio Fairtrade destinati alle cooperative agricole dei diversi Paesi di origine. Risorse che hanno contribuito a sostenere iniziative dedicate a produttività, sviluppo comunitario, inclusione sociale e rafforzamento della resilienza economica dei coltivatori.
Per Icam la sostenibilità ambientale nasce nei territori in cui viene coltivato il cacao. Per questo l'azienda ha posto al centro della propria strategia l'agroforestazione, un modello che integra la coltivazione del cacao con alberi da frutto e specie forestali, contribuendo alla tutela della biodiversità, alla fertilità del suolo e alla resilienza climatica delle piantagioni. In questo percorso il biologico rappresenta un elemento distintivo. ICAM è stata infatti tra le aziende pioniere nello sviluppo delle filiere di cacao biologico e oggi il 64,9% del cacao acquistato è certificato biologico, a conferma di un impegno avviato oltre trent'anni fa e orientato alla tutela degli ecosistemi e delle risorse naturali. L'impegno nella diffusione di pratiche agroforestali e nella tutela della biodiversità contribuisce anche alla protezione delle foreste nei Paesi di origine. Le analisi condotte sulle filiere di approvvigionamento hanno evidenziato che nel 98% degli appezzamenti monitorati la coltivazione del cacao avviene nel pieno rispetto della foresta, mentre solo il 2% presenta situazioni di perdita di copertura arborea, per le quali sono in corso approfondimenti e attività di gestione dedicate. In Uganda e Perù l'azienda lavora al fianco delle cooperative locali per diffondere buone pratiche agricole, migliorare la produttività e rafforzare la resilienza delle coltivazioni. Ad esempio, in Uganda con l’introduzione dell’innesto e in Perù con lo sviluppo di giardini clonali per il miglioramento genetico delle piantagioni, promuoviamo la diffusione di buone pratiche agroforestali per una gestione sostenibile del suolo. Accompagniamo inoltre le comunità agricole con un supporto continuativo, favorendo percorsi di crescita orientati alla qualità delle produzioni e alla tutela delle risorse naturali. Un esempio concreto è rappresentato da "Land for Youth and Women", il progetto sviluppato insieme a un partner industriale italiano per sostenere giovani e donne all'interno di una cooperativa peruviana attraverso l'introduzione di buone pratiche agricole, il recupero delle piantagioni esistenti e il rafforzamento delle opportunità economiche e sociali delle famiglie coinvolte. Un'iniziativa che combina tutela delle risorse naturali, miglioramento della produttività e inclusione sociale.
La crescita della filiera passa innanzitutto dalle persone. Per questo ICAM affianca alle iniziative dedicate a qualità, produttività e tutela ambientale programmi volti a favorire lo sviluppo economico e sociale delle comunità agricole, promuovendo inclusione, accesso alle opportunità e rafforzamento delle competenze nei Paesi di origine del cacao. In questa prospettiva, l'azienda contribuisce al miglioramento delle condizioni di vita dei produttori e delle loro famiglie, attraverso azioni che mirano a rafforzare la resilienza economica delle comunità agricole, generare maggior valore e crescere insieme: formazione agronomica per l’incremento della resa e conseguimento di una qualità superiore, realizzazione di infrastrutture, diversificazione delle colture, approvvigionamento diretto e relazioni di lunga durata, accesso alle risorse finanziarie, certificazioni e premi sul prezzo. L'attenzione alle persone si traduce anche in iniziative dedicate all'inclusione e alla tutela dei diritti. Da un lato, Icam promuove progetti volti a rafforzare il ruolo delle donne nelle comunità agricole, favorendone la partecipazione ai processi decisionali e l'accesso a nuove opportunità economiche; dall'altro sostiene interventi dedicati alla tutela dell'infanzia. Tra questi, il progetto sviluppato insieme a Fondazione Avsi nel distretto ugandese di Bundibugyo, che coinvolge famiglie, scuole, comunità locali e servizi territoriali di protezione dell'infanzia in attività di sensibilizzazione e monitoraggio, per prevenire e contrastare il rischio di lavoro minorile nelle comunità produttrici di cacao. L'attenzione alle persone riguarda naturalmente anche i collaboratori dell'azienda. Nel 2025 Icam in Italia ha erogato oltre 26.000 ore di formazione e ottenuto la Certificazione UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere, confermando il proprio impegno verso ambienti di lavoro inclusivi e orientati alla crescita delle competenze. Parallelamente, in Uganda l'azienda ha continuato a investire nello sviluppo delle proprie persone attraverso il programma Forward Looking Uganda, un'iniziativa dedicata alla diffusione della cultura aziendale e dei valori etici di Icam che prevede attività di formazione, valorizzazione delle competenze e crescita delle responsabilità professionali. Un impegno che è valso a Icam Chocolate Uganda il riconoscimento “Employer Compliance Award 2026” conferito dal National Social Security Fund (Nssf). L'impegno sociale di Icam si estende anche alle comunità locali italiane, attraverso collaborazioni con organizzazioni del terzo settore impegnate nel contrasto alla povertà e nell’inclusione sociale. Nel 2025 l'azienda ha sostenuto organizzazioni come Banco Alimentare, AVSI, Noi Genitori Onlus e altre realtà attive nell'assistenza alle persone in difficoltà, attraverso donazioni di prodotto che hanno superato i 767 mila euro di valore complessivo. A queste iniziative si affiancano attività di volontariato aziendale e progetti dedicati al sostegno delle comunità del territorio in cui l'azienda opera.
Equa distribuzione del valore, agricoltura sostenibile ed empowerment delle comunità trovano una sintesi concreta nel progetto "Sustainable Farming for a Resilient Livelihood of Cocoa Farmers in Uganda", sviluppato da Icam insieme a partner industriali, ONG internazionali e istituzioni olandesi. Tra il 2022 e il 2026 per accompagnare i produttori di cacao in un percorso di crescita che combina miglioramento delle pratiche agricole, rafforzamento della resilienza e sviluppo delle comunità locali. Coinvolgendo 600 coltivatori, 310 ettari di terreno e 31 villaggi del distretto di Bundibugyo, il programma ha integrato formazione agronomica, agroforestazione, empowerment femminile, strumenti di risparmio e microcredito e tutela dell'infanzia. I risultati raggiunti testimoniano l'efficacia di un approccio che interviene contemporaneamente sulle dimensioni agricola, economica e sociale della filiera. Sul fronte produttivo, il progetto ha contribuito alla diffusione delle buone pratiche agroforestali nel 74% degli appezzamenti coinvolti, alla distribuzione di oltre 7.000 piantine per l'intercropping e a una riduzione del 56% delle malattie e infestazioni delle piante, con una crescita attesa della produttività pari a circa il 20% nel ciclo di raccolta successivo. Parallelamente, l'iniziativa ha sostenuto la resilienza economica delle comunità agricole attraverso la creazione di 26 gruppi di risparmio e credito comunitario (VSLA), coinvolgendo oltre 800 beneficiari e favorendo l'avvio di 409 nuove attività generatrici di reddito. Il progetto ha inoltre promosso percorsi di empowerment femminile, riequilibrando il ruolo delle donne nella pianificazione delle attività economiche familiari e nei processi decisionali, e ha contribuito alla tutela dell'infanzia attraverso attività dedicate alla prevenzione del lavoro minorile e al monitoraggio della frequenza scolastica nelle comunità coinvolte.
Innovazione e sviluppo industriale rappresentano una leva strategica per accompagnare la crescita futura di ICAM. Nel 2025 l'azienda ha avviato il piano di ampliamento dello stabilimento di Orsenigo, uno dei più importanti investimenti realizzati negli ultimi anni, con l'obiettivo di rafforzare la capacità produttiva, sostenere l'innovazione e accompagnare l'evoluzione del business nel lungo periodo. Il progetto interesserà complessivamente oltre 20.000 mq su 4 livelli e prevede la realizzazione di nuovi spazi dedicati alla produzione, alla logistica, alla ricerca e sviluppo, alla formazione e agli uffici, contribuendo a rendere il sito sempre più integrato, efficiente e competitivo. L'intervento consentirà inoltre di supportare la crescita dell'azienda preservando gli elevati standard di qualità che caratterizzano da sempre le produzioni Icam e creando nuove opportunità di sviluppo professionale per le persone. Parallelamente, l'azienda continua a investire in tecnologie 4.0, digitalizzazione dei processi e sistemi avanzati di tracciabilità e controllo qualità, con un'attenzione crescente alla gestione dei dati e alla sicurezza fisica e informatica delle infrastrutture produttive e dei sistemi aziendali. L'innovazione rappresenta inoltre uno strumento fondamentale per migliorare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse e ridurre l'impatto delle attività produttive. Grazie agli investimenti realizzati e alle misure di efficientamento adottate negli ultimi anni, Icam ha registrato una riduzione del 34% dell'indice di intensità emissiva Scope 1 e 2 rispetto al 2020, mentre il 94% del packaging primario utilizzato risulta oggi riciclabile o compostabile, a conferma di un percorso che accompagna la crescita industriale dell'azienda con una costante attenzione all'efficienza e all'utilizzo responsabile delle risorse.
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