Con la fusione tra Fca e il gruppo Renault nascerebbe il terzo costruttore automobilistico al mondo, alle spalle dei gruppi Volkswagen e Toyota. Se l’alleanza venisse in seguito estesa a NissanMitsubishi, attualmente al quinto posto della classifica mondiale, il nuovo gruppo balzerebbe al primo posto con 15,6 milioni di vetture vendute, in netto distacco rispetto all’azienda di Wolfsburg e dalla casa giapponese. Dal punto di vista geografico, in base alle vendite globali di Fca e di Groupe Renault del 2018, la società risultante dalla fusione sarebbe la quarta nel Nord America, la seconda in Emea e la prima in America Latina e avrebbe maggiori risorse necessarie per accrescere la propria presenza nella regione Apac. Su una semplice base aggregata, sulla base dei risultati 2018, i ricavi della società risultante dalla fusione – spiega Fca – sarebbero quasi 170 miliardi di euro con un utile operativo di oltre 10 miliardi di euro e un utile netto di oltre 8 miliardi di euro.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Fca, l’America nel mirino. Dopo quelli negli Usa, investimenti per oltre tre miliardi di euro in Brasile

prev
Articolo Successivo

Fca-Renault, un’operazione figlia della scuola Marchionne

next