Oltre 2,2 milioni di voti per Matteo Salvini, il più votato nel Nord Ovest, ma anche in Sicilia. Le elezioni Europee 2019 non consacrano solo il trionfo della Lega oltre il 34 per cento, ma, come naturale, segnano anche il grande numero di voti per il leader del Carroccio che era capolista per il suo partito. Tra chi ha preso più voti c’è poi il ritorno di Silvio Berlusconi che, dopo la decadenza, siederà di nuovo in Parlamento ma questa volta a Bruxelles: ha ottenuto 557mila preferenze. Segue Giorgia Meloni con oltre 400 mila. Nel Pd chi ha ottenuto più preferenze sono l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia (oltre 260mila preferenze), Carlo Calenda (oltre 270mila) e il medico di Lampedusa Pietro Bartolo (258mila). Per i 5 stelle spicca l’ex Iena Dino Giarrusso (116mila preferenze) in Sicilia e l’eurodeputato uscente Ignazio Corrao (115.377).

Il re delle preferenze è appunto Salvini che però era capolista in tutte le circoscrizioni. Al Nord Ovest il leader del Carroccio raccoglie oltre 669mila preferenze con la Lega al 40,69%; al Nord Est con la Lega oltre il 41% Salvini prende 526mila voti; al Centro ottiene 385mila voti; al Sud i voti per Salvini sono oltre 321mila (di cui 44.163 in Calabria). Infine nelle Isole, dove il M5s si attesta come primo partito al 29%, Salvini si ferma a 239mila voti. In Sicilia è il candidato più votato in assoluto con 181.045 preferenze. Dopo di lui, il medico di Lampedusa candidato dal Partito democratico.

Gianna Gancia, ex presidente della provincia di Cuneo ed attuale capogruppo della Lega al Consiglio regionale del Piemonte, è fra gli eletti al Parlamento europeo per il Carroccio nella circoscrizione Nord Ovest con 18.900 preferenze. Ne ha, invece, totalizzate oltre 31.600 Lara Comi, europarlamentare uscente di Forza Italia, indagata nei giorni scorsi per finanziamento illecito in una inchiesta della Procura di Milano. Comi risulta la donna maggiormente votata in Forza Italia nella circoscrizione. Per capire se verrà eletta, occorrerà aspettare i seggi che verranno assegnati a Forza Italia e la circoscrizione per la quale opterà Berlusconi, presente in altre tre, tranne l’Italia centrale.

Nel capoluogo lombardo Salvini è stato battuto da Giuliano Pisapia, frontrunner del Partito Democratico: la Lega ha ottenuto il 27,39% dei voti, pari a poco più di 157mila preferenze, e il vicepremier ha raggiunto quota 57.047, ben lontano dall’ex sindaco che è stato scelto da 71.459 elettori. Il Pd si è confermato a Milano il primo partito con una percentuale che sfiora il 36%. Bene anche Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali nella giunta Sala, che ha totalizzato 40mila preferenze.

Il più votato per i 5 stelle è l’ex Iena Dino Giarrusso che nella circoscrizione Isole sorpassa anche l’europarlamentare uscente e volto noto del Movimento Ignazio Corrao, subito dietro con 115.377 preferenze.

A rischio il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. Nella circoscrizione Italia Centrale, dove il M5s ottiene un risicato 15,95%, il primo cittadino che ha rinunciato a ricandidarsi alla guida della città finisce terzo, con 24.638 preferenze -nella sua Livorno ne ottiene appena 1.936, fanno meglio di lui sia Matteo Salvini (3.009) che la democratica Simona Bonafé (2.087)- dietro Fabio Massimo Castaldo (30.405) e alla capolista Daniela Rondinelli (26.579).

Nella circoscrizione Nord Occidentale, dove il M5s è all’11,12%, avanti le uscenti Eleonora Evi (16.899) e Tiziana Beghin (14.543), mentre nell’Italia Nord orientale, dove il M5s ha fatto peggio in assoluto toccando appena il 10,30%, primeggiano Marco Zullo (15.881 preferenze) e Sabrina Pignedoli (13.634).

Nella circoscrizione Italia meridionale, esulta Massimo Casanova, patron del Papeete Beach, candidato della Lega, che ha totalizzato 65.193 preferenze: “Sono il più votato della circoscrizione Sud, amici”, esulta su Facebook. A Sud il M5s arretra ma tiene botta ed è il primo partito al 29,16%: avanti la capolista docente universitaria Maria Chiara Gemma (84.545), seguono gli uscenti Laura Ferrara (76.890) e Piernicola Pedicini (56.533).