Rabbit, un coniglio gonfiabile di acciaio inossidabile. La scultura creata nel 1986 dall’artista statunitense Jeff Koons è stata venduta all’asta per 91,1 milioni di dollari. È il record assoluto di prezzo per un’artista vivente. L’opera battuta all’asta da Christie’s a New York, ha superato per un soffio il quadro Ritratto di un artista del pittore britannico David Hockney, che a metà novembre aveva raccolto 90,3 milioni di dollari. Ad aggiudicarsi il coniglio è stato il gallerista Robert Mnuchin, il padre del ministro del Tesoro americano Steven Mnuchin. Alexander Rotter, presidente della sezione arte contemporanea e del dopoguerra di Christie’s, ha detto definito Rabbit “la scultura più importante della seconda metà del XX secolo. È la fine della scultura. È l’anti-Davide”, facendo riferimento all’opera di Michelangelo.

Si tratta di un ritorno al top per Koons, 64 anni, il cui Balloon Dog aveva detenuto il record di prezzo più alto per cinque anni, dopo la vendita del 2013 per 58,4 milioni di dollari. Fatto molto insolito per un’asta d’arte a questa fascia di prezzo, è che l’acquirente, Mnuchin, si trovava nella stanza durante la vendita, seduto in sala accanto al collezionista Peter Brant. Due anni fa, Christie’s aveva stabilito un altro record: quello dell’opera d’arte venduta al prezzo più alto della storia: il Salvator Mundi di Leonardo de Vinci, aggiudicato per 450 milioni di dollari.

Rabbit è tra le opere più famose di Koons, che si è costruito una reputazione sfidando le convenzioni mondiali dell’arte. In una mostra del 2008 nello storico Chateau Francès di Versailles, le sue sculture hanno talmente sconcertato i tradizionalisti francesi che un piccolo gruppo di loro ha protestato al di fuori dell’evento, chiedendo che le opere di Koons fossero inviate a Disneyland. Il coniglio d’acciaio è alto 1,04 metri d’altezza, ed è stato messo all’asta dalla collezione del defunto magnate dell’editoria S.I. Newhouse. La vendita è stato un nuovo trionfo per il controverso artista, che dalla sua nascita negli anni Ottanta è stato oggetto di numerosissime critiche legate al valore commerciale e artistico del suo lavoro. Soprattutto per dipinti e sculture che lo ritraggono mentre fa sesso con la star del cinema italiano Cicciolina, con la quale è stato sposato tra il 1991 e il 1994. Arrivato a New York nel 1976, Koon ha costruito uno studio che nel 2015 impiegava più di cento artigiani che lavoravano per soddisfare i suoi elevati standard.

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