Interessi privati in violazione della sua funzione pubblica. E poi mazzette – sotto forma di consulenze per un avvocato amico e socio – incassate per far andare a buon fine il progetto del nuovo stadio della Roma. A pagare Marcello De Vito oggi arrestato dai carabinieri – stando al gip di Roma –  era Luca Parnasi, l’imprenditore per cui il 6 febbraio scorso la procura di Roma ha chiesto il processo per corruzione. E sul rapporto dare avere scrive il giudice per le indagini preliminari Maria Paola Tomaselli: “Luca Parnasi al fine di acquisire il favore di Marcello De Vito che guidava in qualità di presidente del Consiglio Comunale di Roma Capitale i lavori dell’Assemblea Capitolina riguardanti il progetto per la realizzazione del nuovo Stadio della Roma, si è determinato, in adesione ad una specifica richiesta di De Vito, a promettere e poi ad affidare diverse remunerative consulenze all’avvocato Mezzacapo (anche lui arrestato in carcere, ndr) il quale ha operato quale espressione dello stesso De Vito”.

Nell’ordinanza di custodia cautelare si legge che l’esponente dei 5S, per cui è stata già decisa l’espulsione dal capo politico Luigi Di Maio, De Vito “ha messo a disposizione la sua pubblica funzione di Presidente del Consiglio comunale di Roma Capitale per assecondare, violando i principi di imparzialità e correttezza cui deve uniformarsi l’azione amministrativa, interessi di natura privatistica facenti capo al gruppo Parnasi nei due settori di seguito indicati: il progetto relativo alla realizzazione del Nuovo Stadio della Roma (effettivamente De Vito ha presieduto la seduta del 14 giugno 2017 nel corso della quale è stata approvata la delibera che ha confermato la dichiarazione di pubblico interesse e di adeguamento del PRG per il nuovo stadio della Roma esprimendo tra l’altro voto favorevole alla stessa delibera) e l’intervento urbanistico – ragiona  – da eseguirsi presso i terreni ove è allocata la ex Fiera di Roma e in tal senso la funzione di De Vito assume rilevanza in relazione alla necessità dichiarata dallo stesso Parnasi alla presenza di De Vito e di Mezzacapo di superare la cosiddetta ‘delibera Berdini’ (ex assessore all’Urbanistica del Campidoglio, ndr) che aveva determinato una limitazione delle cubature realizzabili con conseguente compromissione del progetto globale da realizzare – sottolinea il gip -. Nel medesimo contesto, De Vito assicura che provvederà a parlare dell’operazione con il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Paolo Ferrara così da avere dalla loro parte la maggioranza consiliare e con l’assessore Daniele Frongia“.

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