Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha ordinato la chiusura della scuola elementare Deledda-De Carolis nel rione Tamburi per il rischio di dispersione dei veleni contenuti nelle collinette ecologiche di ArcelorMittal, sequestrate il 5 febbraio dai carabineri del Noe su input della procura di Lecce perché realizzate con tonnellate di rifiuti industriali e scorie dell’altoforno dell’ex Ilva. Nel corso dei campionamenti, infatti, sono stati registrati valori fuori norma di diossine, furani, Pcb, idrocarburi pesanti, benzoapirene, alluminio e ferro. “Il clima è pesante, la situazione è delicata”, ha ammesso Melucci.

Per almeno dieci giorni, quindi, i 700 alunni del plesso ospitato nel quartiere più vicino all’acciaieria non potranno andare a scuola. Anche se il primo cittadino di Taranto ha annunciato nell’ordinanza con cui ha disposto la chiusura del plesso che si attiverà in accordo con la dirigente scolastica per trovare una soluzione che consenta la normale frequenza agli alunni almeno dall’11 marzo.

La decisione di Melucci giunge perché, dopo il sequestro delle collinette ecologiche, il Dipartimento di prevenzione della Asl di Taranto ha ottenuto una relazione da Arpa Puglia nella quale “non viene escluso il rischio che si possa verificare lo spolverio/dispersione dei contaminanti rilevati” nei 9 ettari di proprietà di ArcelorMittal sequestrati preventivamente dalla magistratura. E quindi la stessa Agenzia regionale per la protezione ambientale ha evidenziato che “ricorrono le condizioni per proporre un provvedimento di tutela dei soggetti più esposti”.

Da qui, la decisione di chiudere la scuola elementare e ordinare per motivi di “sicurezza igienico-sanitaria” e ordinare “approfondimenti tecnici ambientali” entro il 31 marzo per delineare “con precisione” l’esistenza del rischio che i rifiuti industriali con i quali sono state realizzate le collinette arrivino – a causa dei venti – fin dentro la scuola, visto che l’istituto è frequentato da minori, ovvero da una soggetti “più deboli ed esposti maggiormente al potenziale pericolo”. Così in mattinata, visto che l’ordinanza del sindaco ha “effetto immediato” le lezioni sono state sospese.

Le collinette erano state create negli anni ’70 per proteggere il quartiere Tamburi di Taranto provando a fungere da barriera rispetto alle polveri dei parchi minerari dell’allora Italsider. Quarant’anni dopo, secondo la procura di Lecce, quell’area del siderurgico è in realtà un’immensa discarica abusiva di rifiuti industriali e ha contaminato i terreni con sostanze tossiche e cancerogene.