Dopo 21, Edoardo Raspelli lascia Melaverde, la storica trasmissione naturalistica di ReteQuattro e Canale 5. Quella di domenica sarà quindi l’ultima puntata per il conduttore che passa il testimone a Vincenzo Venuto. Le ragioni del suo addio  sarebbero legate ad “esigenze di produzione” da parte di Mediaset, le stesse di cui ora, in un’intervista pubblicata sul settimanale Spy, Raspelli dice di non comprendere. Tutto è iniziato nel maggio 2018: “Ho dovuto rifiutare la registrazione di una puntata perché proprio quel giorno avevo un appuntamento per farmi ripulire lo stent, un tubicino che mi è stato introdotto negli organi dopo l’infarto di venti anni fa. Sia la produzione del programma sia la rete si sono spaventati e con la scusa di dover fare delle puntate molto impegnative mi hanno consigliato di riposarmi, bloccandomi per sette puntate dove sono stato sostituito da Vincenzo Venuto”.

Al termine della pausa (forzata), Raspelli ha ripreso le redini del programma “aspettando il nuovo contratto senza troppe preoccupazioni, ma niente mi faceva presagire quanto avvenuto“. Il direttore di Canale 5, Giancarlo Scheri, e il vice-capo dei casting gli hanno poi dato infatti la brutta notizia: “Sono stati loro a comunicarmi che ‘per esigenze di produzione’, letterale, della prossime puntate subentrerà Vincenzo Venuto. Loro hanno tutto il diritto di sostituirmi, non mi sento offeso ma quali sono queste esigenze? Melaverde è sempre stata la mia vita. Queste interruzioni, o per paure eccessive sulla salute o per seguente poco chiare, mi creano dispiacere. Mediaset ha dato moltissimo a me, eppure anche io credo di aver dato molto a loro”.

Da parte di Raspelli non c’è però gelosia: “Anche perché Venuto non è uno sprovveduto – ha detto – è bello e ha vent’anni in meno di me”. Terminata la lunga esperienza nel programma di Canale 5, Raspelli – che intanto non ha ricevuto altre proposte da altre emittenti – afferma di voler dedicare maggior tempo alle sue cose anche se “il mio sogno è sempre stato quello di aggiungere a Melaverde altre cose, come le interviste. Ho sempre cercato di fare il cronista provando a far emergere delle storie interessanti”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Adrian, lo show di Adriano Celentano “è stato sospeso e rinviato in autunno”

next
Articolo Successivo

Crozza-Calenda: “Ho chiesto ai miei amici dei Parioli: ‘piacicchio?'”. Poi svela il motivo per cui si è iscritto al Pd

next