Salvini e Di Maio? Ci mancava il Festival di Sanremo. Già si erano espressi sulla Nazionale, ora pure su Sanremo. Questo continuo ricercare la pancia del Paese gli si ritorcerà contro“. Così, ai microfoni di “Ho scelto Cusano” (Radio Cusano Campus), il deputato Pd, Francesco Boccia, risponde a una domanda del conduttore Daniel Moretti circa i commenti dei due vicepresidenti del Consiglio sulla vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo (Di Maio ha dichiarato la sua preferenza per Cristicchi e invocato il solo televoto per il prossimo anno, Salvini ha più volte espresso la sua predilezione per Ultimo).

Il parlamentare dem rivela un aneddoto: “L’altro giorno un medico gastroenterologo molto bravo, mentre parlavamo di politica, mi ricordava che, a furia di sottoporre a pressioni la pancia, questa fa aria prima o poi. Quindi, tutto si risolverà contro di loro con una grande scorreggia. E’ una reazione inevitabile. Più si sollecita la pancia, più la pancia fa aria. Io sono oggettivamente stufo di questi due pseudo-leader politici che, anziché pensare al bene del Paese, continuano a sollecitare i peggiori sentimenti. Gli italiani, prima o poi, si stancheranno e avranno una reazione di pancia”.
E aggiunge: “Spero che questo accada presto, perché l’Italia ha bisogno di un’altra politica, che sia di destra o di sinistra. Lo decideranno gli italiani, ma abbiamo bisogno di una politica che pensi al futuro del Paese e invece pensiamo solo al conflitto del conflitto. È una cosa insopportabile“.
Boccia chiosa: “Per quanto riguarda il Festival di Sanremo, mi dispiace che sono stati strumentalizzati ragazzi straordinari come Ultimo e Mahmood, che magari nella vita reale sarebbero diventati amici e ora, poverini, sono obbligati a giustificare cosa? Il loro talento? Sono entrambi ragazzi di talento e ha vinto uno, anziché l’altro. Va bene così. E’ evidente che qualcosa non abbia funzionato, ma che la politica debba occuparsi di questo la trovo una cosa davvero penosa. E la trovo penosa per tutti, a partire da Salvini e Di Maio“.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Decreto Carige, al via la discussione generale alla Camera, ma l’Aula è completamente deserta

prev
Articolo Successivo

Lapsus di Conte: “Io garante della coesione nazionale. Qui in qualità di Presidente della Repubblica…”

next